Blitz dei carabinieri nell'oratorio che ospita i migranti: 40 grammi di hashish, struttura chiusa

I militari si sono presentati all'alba ed hanno ispezionato zaini e borse di una decina di persone

Droga nell'oratorio dove erano accolti i migranti: i carabinieri di Rovereto si sono presentati al'alba, venerdì 26 giugno, alle porte dell'Oratorio Rosmini, dove la Diocesi, in collaborazione con Atas, ospitava una decina migranti senza fissa dimora. Il verbo al passato è d'obbligo, visto che dopo il blitz dei carabinieri la struttura è stata chiusa e probabilmente le persone che vi erano ospitate saranno lasciate al loro destino.

Il motivo sta nel risultato dell'operazione antidroga: uno degli ospiti, 22enne cittadino del Gambia già noto alle forze dell'ordine, è stato trovato con 40 grammi di hashish. I militari hanno ispezionato borse e zaini di tutti gli ospiti ed in uno di questi è stato trovato un involucro di cellophane con la droga. Al termine del controllo il gambiano ha ammesso le proprie responsabilità.

A farne le spese, però, potrebbero essere tutti gli ospiti della struttura: si tratta di persone che occupavano già abusivamente l'ex campo della Protezione Civile di Marco, chiuso da tempo. Nell'emergenza Covid il campo è servito per realizzare una struttura per i malati, nel caso di raggiungimento della capienza massima degli ospedali. Eventualità che non si è verificata. I dieci abusivi erano stati quindi accolti nella struttura della Diocesi. Ora si attende di sapere quale sarà il loro destino. 

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