Omicidio in via Maccani, Mulas potrebbe essersi difeso da un'aggressione

Potrebbe essersi difeso dall'amico, che avrebbe tentato di aggredirlo. A chiarire il dettaglio è l'avvocato difensore del 56enne, in carcere dopo aver confessato

Il carcere di Spini, dove Mulas è stato trasferito questa mattina

Omicidio in via Maccani, Salvatore Mulas potrebbe essersi difeso da un'aggressione dell'amico. "C'è stata una colluttazione, non si sa se in strada o in casa". A sottolineare è l'avvocato Stefano Daldoss, difensore d'ufficio del 56enne arrestato per l'omicidio di Andrea Cozzatti.

I due si conoscevano bene, sebbene siano ancora da chiarire i contorni di un legame all'apparenza di ospitalità, visto che la vittima si trovava come ospite nell'appartamento di via Maccani dove la notte di domenica 26 marzo si è consumato il delitto.

Quello che è sicuro è che Mulas ha chiamato il 112, e poi avrebbe anche consegnato l'arma alla polizia, sopraggiunta insieme alle ambulanze. La dinamica dei fatti è invece ancora, relativamente, oscura.

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"E' stato un interrogatorio molto breve, le motivazioni sono ancora da chiarire" ha dichiarato l'avvocato Daldoss. L'autopsia, che verrà eseguita con ogni probabilità oggi, contribuirà a chiarire l'accaduto, ma non le motivazioni della lite, finita in tragedia. 

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