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Orsi problematici da abbattere: la LAV nazionale fa ricorso contro la Provincia

Esposto alla Corte dei Conti per malgestione dei fondi europei perla reintroduzione e ricorso contro la "delibera scellerata" che andrebbe contro il codice penale e la legge sulla caccia: la LAV nazionale è pronta a dar battaglia sulla possibilità di abbattere gli orsi dannosi

"Il Ministro dell’Ambiente intervenga a tutela degli orsi, respingendo questo tentativo scellerato della Provincia di Trento di sparare a zero su ciò che evidentemente non sa gestire" così la LAV, lega anti-vivisezione nazionale, annuncia l'intenzione di fare ricorso contro la delibera approvata ieri dalla giunta della Provincia autonoma di Trento che per la prima volta prevede la possibilità di abbattimento per gli esemplari di orso più problematici: una delibera che apre la strada all'applicazione di questa possibilità non solo in Trentino ma in tutte le regioni dell'arco alpino orientale.

Secondo l'associazione animalista la delibera viola l'articolo 544 del codice penale, quello che prevede il reaot di maltrattamento di animali, e la legge 157/92 sulla caccia che dichiara l'orso specie protetta. Parallelamente i promotori del ricorso annunciano anche la possibilità di un esposto alla Corte dei Conti "per la sospetta malgestione dei cospicui fondi nazionali e UE destinati negli anni al Progetto Life Ursus". Le ragioni della protesta non sono solo giuridiche: "Gli orsi non sono dannosi, fanno semplicemente gli orsi e hanno il diritto di vivere nel loro habitat, senza essere messi al patibolo per ignoranza o per discutibili interessi". 

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