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Caso Chico Forti: il governo italiano pronto a chiedere la grazia a Obama

Lo ha annunciato il parlamentare trentino Mauro Ottobre, reduce da un viaggio in Florida, dove ha parlato con Forti al Dade Correctional Institution, il penitenziario statunitense dove è rinchiuso il 56enne di origini trentine

Il governo italiano chiederà al presidente americano Barack Obama di concedere la grazia a Chico Forti, protagonista di un controverso caso giudiziario che si trova rinchiuso in carcere da 17 anni con una condanna per omicidio. Lo ha annunciato il parlamentare trentino Mauro Ottobre, reduce da un viaggio in Florida, dove lo scorso 2 novembre ha parlato con Forti per sei ore al Dade Correctional Institution, il penitenziario statunitense dove è rinchiuso il 56enne di origini trentine. L'idea di percorrere la strada della richiesta di grazia, spiega Ottobre, "nasce dal fatto che quello di Forti è un caso scomodo per gli americani, inoltre Obama è a fine mandato e non è da escludere che possa dimostarsi disponibile a concedere la grazia a Forti, protagonista suo malgrado di un caso in cui è stato condannato senza prove e senza l'assistenza legale che gli spettava".  Altro elemento utile, potrebbe essere quello di far leva sulla grazia concessa dall'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al colonnello americano Joseph Romano, condannato in relazione al cosiddetto caso Abu Omar, per cui si era mosso Obama in prima persona.

 Per tentare questa strada si dovrà passare dalla modifica della mozione sul caso Forti attualmente depositata al Senato, con cui si chiede al governo italiano di intervenire presso il ministero di Giustizia degli Stati Uniti per ottenere una revisione del processo. Una volta approvata la formale richiesta di grazia al governo americano, inserita nel provvedimento, sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a sviluppare la trama diplomatica nel corso della sua visita negli Stati Uniti, prevista per l'inizio di dicembre. "Quando gli ho parlato di questa possibilità, Chico ha detto di sì. Lui si ritiene innocente, ma è stanco della situazione che sta vivendo. Sicuramente se questa idea si concretizzasse potrebbe essere a casa per il suo prossimo compleanno", aggiunge Ottobre. Una notizia accolta con soddisfazione anche dallo zio di Chico, Gianni Forti: "Questa nuova possibilità è certamente molto positiva, così come l'interesse della politica italiana al caso, che fino a pochi anni fa era stato trattato marginalmente". La possibilità di richiesta di grazia si affianca anche all'istanza di revisione del processo - a cui sta lavorando l'avvocato americano Joe Tacopina, presidente del Bologna calcio e legale di Forti da circa un anno e mezzo - che dovrebbe essere presentata nel 2016. 

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