Cronaca

Furti nelle Giudicarie con la 'truffa della collezionista di banconote': denunciati

I carabinieri hanno identificato due iraniani responsabili di alcuni colpi ai danni dei commercianti della Valle del Chiese

Lei si fingeva una collezionista di banconote e riusciva a farsi aprire la cassa. Lui distraeva la vittima per permetterle di prendere il denaro. Questa la tecnica di due truffatori iraniani che sono stati denunciatidai carabinieri perché ritenuti responsabili di furti messi a segno nelle Giudicarie ai danni di alcuni commercianti. 

Come funzionavano i furti

I due entravano nel negozio e si mettevano in diversi punti del locale. La donna poi andava alla cassa per pagare una bottiglietta d'acqua e dichiarando di essere una collezionista di banconote, chiedeva di verificare uno specifico numero seriale, riuscendo a farsi aprire la cassa ed estrarre alcune banconote. A quel punto l'uomo distraeva la vittima mentre lei riusciva a prelevare il denaro, fino a qualche centinaio di euro. I derubati si accorgevano dell'ammanco solo al termite della giornata.

Grazie a una meticolosa indagine dei carabinieri di Ponte Arche e Storo, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento, i responsabili dei furti sono stati identificati. I due, 40 anni lei 20 lui, entrambi di nazionalità iraniana, sono stati denunciati e sottoposti all’obbligo di firma.

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