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Casa crollata per la frana: una condanna e quattro patteggiamenti

L'accusa è carenze nella progettazione e lavori condotti con superficialità. In via della Spalliera, nel febbraio 2008, era andata distrutta l'abitazione delle tre anziane sorelle Pedrotti, ora risarcite con 800 mila euro

Si è conclusa con quattro patteggiamenti per disastro colposo e una condanna, oltre a un risarcimento danni di 800 mila euro, la vincenda giudiziaria sulla frana in via della Spalliera che nel febbraio 2008 ha distrutto la casa delle tre anziane sorelle Pedrotti. L'accusa è di carenze nella progettazione e lavori condotti con superficialità.

Quattro dei cinque imputati, noti professionisti e imprenditori trentini, hanno patteggiato da quattro a sei mesi di reclusione, convertiti in pena pecuniaria: sono Aldo Filippi, committente dei lavori, Silvio Zeni coordinatore della sicurezza, il progettista Marco Carli ed Emanuele Paris dell'Alpenscavi, la ditta incaricata dei lavori. Ha scelto il rito abbreviato il geologo Paolo Pergher, che è stato condannato a sei mesi di reclusione.
Alle sorelle Pedrotti, che non potranno più tornare nella loro casa di via della Spalliera, l'assicurazione ha versato, come detto, 800 mila euro per il danno subito.
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