Coronavirus: 591 contagi, 112 in Rsa. Non solo anziani: 5 minori di cui uno in "alta intensità"

Non solo anziani tra i contagiati, ci sono anche giovani, addirittura 5 minori. I dati aggiornati sul Trentino

Dopo il "falso stop" di ieri i contagi in Trentino tornano a crescere: sono 151 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, il totale è di 591. Il numero delle vittime resta fermo a 7. A preoccupare è la situazione nelle case di riposo dove si registrano ben 112 casi, quasi tutti nuovi. I focolai, per ora, sono le Rsa di Ledro e Pergine. "Numeri che stanno a significare che bisogna rispettare il più possibile le regole, le ripetiamo sempre: si esce solo per questioni di lavoro, salute e andare a fare la spesa. Non si va a fare la spesa tre volte al giorno, neanche tutti i giorni" ha ribadito il presidente della Provincia autonoma di Trento nella consueta conferenza stampa di aggiornamento, alle ore 18.00 di martedì 17 marzo.

La notizia di oggi riguarda le Coop e le Famiglie Cooperative in Trentino: "Sappiamo - ha detto Fugatti - che da parte del mondo della Cooperazione c'è l'intenzione di chiudere di domenica, riteniamo che sia una scelta importante: i cittadini hanno capito che non c'è problema per l'approvigionamento alimentare, ed è giusto nei confronti dei dipendenti. L'auspicio è che lo facciano altre realtà della distribuzione. Chiuderemo anche i parchi se le persone continuano a ritrovarsi lì. Il Governo sta pensando al carcere per chi viola la quarantena, perciò è stato predisposto un nuovo modulo di autocertificazione".

L'assessore Stefania Segnana ha dato qualche riferimento sui servizi, importantissimi, attivati dalla Provicia a favore delle persone non autosufficienti, sole, anziane o emarginate per qualsiasi motivo.  "Il servizio "Resta a casa passo" ha preso in carico ad oggi 225 richieste per la consegna della spesa, dei farmaci o anche per supporto psicologico. Ringrazio i nostri dipendenti che tutti i giorni dalle 8 alle 20 dal lunedì alla domenica rispondono al numero 0461-495244 al quale possono chiamare tutti. Una novità riguarda i medici di libera scelta ed i pediatri, che segnaleranno tutte le sindromi influenzali, e noi contatteremo direttamente queste persone. C'è poi la nuova app, nella quale abbiamo riunito tutte le informazioni sull'emergenza, che ha raggiunto in poco più di 24 ore i 50.424 accessi"

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