"Pronto? Sono il capitano Coppola". Così il falso finanziere ricattava i benzinai

Ha contattato alcuni benzinai presentandosi come un capitano della Guardia di Finanza e minacciando controlli. In cambio pretendeva ricariche telefoniche finchè il titolare di un distributore in Alto Adige si è rivolto alle vere fiamme gialle che sono andate fino a Caserta per prenderlo

Non è ancora chiaro quale sia il numero delle vittime del finto comandante della finanza che minacciava controlli speciali per i distributori di benzina e in cambio chiedeva ricariche telefoniche. Di sicuro ha telefonato al distributore sbagliato e la Guardia di Finanza altoatesina è andata fino a Caserta per prenderlo. L'uomo, residente a Maddaloni, nel casertano, chiamava al telefono i titolari di distributori di benzina, tra cui alcuni in Alto Adige, presentandosi come il "capitano Coppola" della guardia di finanza, minacciando controlli. Nulla di più falso: la paura dei controlli da parte dei benzinai serviva all'uomo per estorcere ricariche telefoniche. Non si tratta evidentemente di corruzione poichè l'uomo tutto è fuorchè un ufficiale delle fiamme gialle, l'ipotesi di reato è quella di truffa, vicina all'estorsione. Evidentemente il truffatore è incappato in un benzinaio che non ha nulla da temere o semplicemente abbastanza sveglio da capire il trucco. I tabulati telefonici del cellulare del "capitano" sono ora al vaglio della, vera, Guardia di Finanza, per capire quanti e quali siano stati gli esercizi commerciali contattati ed a quanto possano ammontare le ricariche ottenute sotto, finta, minaccia. 

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