"Fornasele" e caminetti producono il 76% di polveri sottili, le auto solo il 14%

L'Appa ha divulgato i dati contenuti nell'Inventario sulle Emissioni nella Provincia di Trento: la combustione legnosa si conferma la principale responsabile della presenza di PM10 nell'aria. Sei case su dieci in Trentino ne hanno una

Secondo l'Inventario sulle emissioni redatto dall'Appa gli impianti a combustione domestici sono tra la causa principale della presenza di polveri sottili nell'aria. Le polveri PM10 sono classificate come macroinquinanti di maggior interesse: derivano per il 76% da combustione legnosa non industriale (cioè camini e stufe) e solamente per il 14% dal traffico stradale (che però, è bene specificarlo, è responsabile di altri tipi di inquinamento: il 55% di osidi di azoto ed il 34% di anidride carbonica).


Nel rapporto dell'Agenzia si evidenzia come le cosiddette "fornasele" siano, tra i sistemi di combustione dometica, i più impattanti in assoluto. E' stato calcolato che il 64% delle case in Trentino ha un sistema di combustione a legna (il 58,7% nei comuni sotto gli 800 metri ed il 93,7% in quelli sopra) con un consumo medio di 3 tonnellate di legna all'anno. All'interno di questa percentuale le "fornasele" rappresentano il 64% nei comuni sotto gli 800 metri ed il 57% in quelli sopra. la combustione legnosa, in generale, produce anche il 57% di diossine presenti nell'aria. 

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