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Cambio di sesso senza operazione: il caso trentino arriva alla Corte Costituzionale

Non ha figli e dice di essersi sempre sentita uomo, fin dalla nascita. E dall'atto di nascita fino alla carta d'identità vuole essere riconosciuta come uomo. Il caso, partito dalla richiesta al tribunale civile di Trento, arriva ora alla Corte Costituzionale che sarà chiamata a discuterlo settimana prossima

Prosegue la battaglia della donna trentina che chiede di cambiare l'atto di nascita senza però volersi sottoporre all'operazione per il cambio di sesso. Il caso, partito dal tribunale civile di Trento, approda ora alla Corte Costituzionale che sarà chiamata a decidere il  prossimo 20 ottobre. Il giudice relatore sarà  Giuliano Amato, Gabriella Palmieri ed Attilio Barbieri gli avvocati di Stato, Massimo Luciani e Paolo Chiariello i legali della ricorrente la quale ha dichiarato di sentirsi "uomo fin dalla nascita"  e di voler dunque rettificare l'indicazione del sesso su tutti i documenti

Non ha figli e, secondo quanto acccertato  dallo stesso tribunale, "fin dall'età di 7 anni dichiara di aver percepito un'identità di genere maschile, avvertendo altresì un forte orientamento sessuale versole donne". A luglio la Corte di cassazione si è  occupata di un caso  simile  concedendo il cambio di sesso anagrafico senza bisogno di ricorrere  all'operazione chirurgica, da uomo a donna.  Quello che verrà discusso in ottobre è invece il primo caso di un cambio di sesso da femminile a maschile. La Corte Costituzionale potrebbe in ogni caso rigettare la questione come innammissibile. 

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