menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Azione anti-bracconaggio in Val di Non: perquisite le case di alcuni sospetti

I forestali hanno udito uno sparo nella notte, ma il bracconiere si è dato alla fuga. A terra il corpo di un cervo maschio di circa un quintale. E' così scattata la perquisizione, da parte di tutto il personale del Distretto, nelle case di alcuni sospetti

Nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 luglio, gli agenti della Forestale di Fondo, in alta Val di Non, impegnati in un'azione di vigilanza tra i boschi e le campagne al confine tra Romeno e Dambel, sono intervenuti per sventare un'azione di bracconaggio. Dopo aver udito uno sparo, verso le 22.00, si sono appostati e hanno visto sopraggiungere un’auto proveniente dalla vicina frazione di Salter, da cui scendeva una persona.

Seguendo l'individuo gli agenti della forestale hanno visto che si stava avvicinando alla carcassa di un cervo, appena abbattuto. L'uomo però si è accorto di essere seguito e si è alla fuga, in auto. Tra l’erba gli agenti hanno rinvenuto un cervo maschio adulto, abbatutto da poco, ancora caldo, con i palchi ancora ricoperti dal “velluto” come normale in questa stagione. L’animale era di taglia media e di buona costituzione, del peso di circa un quintale (vedi foto).

A quel punto, chiamati i rinforzi da tutto il Distretto Forestale della Val di Non, è stata organizzata una perquisizione nelle case dei sospettati, dove sono state rinvenute le armi utilizzate per l’abbattimento. I bracconieri sono due cacciatori della Sezione di Romeno, già noti agli agenti per analoghi fatti del passato. L’animale e l’arma sono stati sequestrati e del reato è stata data notizia alla Procura della Repubblica di Trento. DSCN1336-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento