Coronavirus in Trentino: 257 positivi con 1.300 tamponi, aumentano ricoveri e terapie intensive

I dati del report quotidiano dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari e pubblicati sul sito del Ministero della Salute

Sono numeri importanti quelli contenuti nel bollettino coronavirus in Trentino datato al 27 ottobre: 257 contagi scoperti nelle ultime 24 ore. Un numero che diventa ancor più significativo se rapportato a quello dei tamponi: 1.346, relativamente pochi. Significa quasi un tampone positivo ogni 5. Oltretutto la Provincia conferma che sul totale dei nuovi casi più della metà, 146 per la precisione, mostrano sintomi.

Si tratta a tutti gli effetti del record di nuovi casi registrati in 24 ore. Nemmeno nelle settimane più dure della prima ondata era mai stato registrato un numero del genere (il picco finora era quello del 21 marzo con 239 positivi). I ricoveri, però, sono ai livelli di maggio. Seppur in aumento, i numeri degli ospedali parlano 89 ricoverati per covid, di cui 5 nei reparti di terapia intensiva. Un numero nemmeno paragonabile ai 300/400 ricoverati dei mesi più duri, quando le terapie intensive (rapidamente portate a oltre 100 posti) rischiavano di non poter più ospitare pazienti. Sempre negli ospedali si registra, purtroppo, anche un decesso: si tratta di una persona ultraottantenne, non ospite di Rsa. 

Il numero delle persone attualmente positive in Trentino sta rapidamente raggiungendo quota 1.500. Tra i contagi scoperti nelle ultime 24 ore ci sono 30 sogetti che hanno più di 70 anni, fascia più a rischio, mentre i minorenni sono 18. Le classi in quarantena ieri erano 142 su circa 4.000 ma soo in corso approfondimenti per capire se per altre 33 classi in cui è risultato positivo un alunno sia necessario l'isolamento. Le nuove regole prevedono infatti che la classe venga messa in quarantena solamente se i positivi sono almeno due. 

Seconda ondata e nuove restrizioni

La curva dei contagi è salita rapidamente in tutto il Paese. Non si fermano le campagna di screening che vedono ogni giorno centinaia di tamponi non solo a persone che manifestano sintomi, ma anche a quelle che sono state in contatto con casi positivi accertati. La prevenzione è sempre al primo piano, Provincia e realtà sanitarie ribadiscono quotidianamente le raccomandazioni circa l'utilizzo dei dispositivi di protezione e del mantenimento delle distanze di sicurezza.

Lunedì 26 ottobre è entrato in vigore il nuovo Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) firmato dal premier Giuseppe Conte e dal ministro della salute Roberto Speranza, nel fine settimana tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Il nuovo provvedimento ha imposto la chiusura di diverse realtà e una forte restrizione oraria per bar, ristoranti e pasticcerie, almeno fino al 24 novembre. Il presidente della provincia autonoma Maurizio Fugatti, però, ha firmato un'ordinanza proprio lunedì 26 ottobre con la quale allunga le «giornate lavorative» dalle 5 alle 20 per i bar e dalle 5 alle 22 per i ristoranti e con altre indicazioni. Resta sul tavolo delle trattative il protocollo per gli impianti sciistici, per poter permettere ai gestori di aprire per la nuova stagione 2020/2021

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