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Coronavirus: altre cinque vittime. Vaccino: 10.000 trentini hanno già ricevuto la seconda dose

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari e divulgati dalla Provincia

Due nuove vittime del coronavirus in Trentino. Anche il bollettino di lunedì 8 febbraio diffuso dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari registra purtroppo nuovi decessi da Covid-19. Si tratta di 3 donne e di 2 uomini, di età compresa fra i 78 ed i 91 anni. Il otale delle vittime da inizio pandemia sale a 1.222.

Basso il numero dei contagi, ma solo perché riferito alla giornata festiva di domenica, giorno in cui si abbassa notevolmente anche il numero dei tamponi: sono stati solamente 638 i tamponi molecolari analizzati nelle ultime 24 ore dal laboratorio dell'ospedale S. Chiara, dei quali 39 positivi, ai quali si aggiungono altri 27 nuovi casi scoperti grazie a 240 test rapidi eseguiti nelle farmacie o presso strutture private e notificati all'Azienda sanitaria.

La situazione negli ospedali vede attualmente 169 pazienti Covid, dei quali 28 sono in rianimazione. Nella giornata di domanica 7 febbraio si sono registrati 14 nuovi ricoveri, mentre le dimissioni si sono fermate a 5, come avviene sempre in corrispondenza con il fine settimana. Infine la campagna vaccinale: sono 25.842 le dosi somministrate in Trentino (di cui 10.056 seconde dosi). In questo numero rientrano anche le 6.275 dosi riservate ad ospiti di residenze per anziani.

Focolaio al funerale e situazione nelle Rsa

Durante la conferenza stampa della Provincia di sabato 6 febbraio, il presidente Maurizio Fugatti ha comunicato che dieci casi scoperti qualche giorno prima, sarebbero riconducibili a un focolaio scoppiato dopo un funerale all'interno di una famiglia. Il presidente della Giunta Maurizio Fugatti facendo riferimento all'episodio ha esortato nuovamente i trentini a rispettare le regole ora più che mai. I dati positivi (Rt più basso d'Italia per due settimane) potrebbero infatti far abbassare la guardia: non è il momento di mollare. Le buone notizie dalle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), le ha portate il direttore Pier Paolo Benetollo: «L'effetto della vaccinazione si sta vedendo e direi che è una doppia buona notizia: per tutti noi perché stiamo vedendo sul campo che il vaccino funziona bene; e poi bene per le persone che sono ospitate nelle Rsa. Posso tranquillamente fornire un dato che parla da solo: a inizio gennaio i casi attivi tra le persone anziane ospitate nelle Rsa che erano malate di Covid erano un po' più di 200, a fine gennaio erano intorno a 100, oggi (sabato 6 febbraio ndr) sono 45».

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