Cronaca

Autismo: "La Provincia incentivi le case famiglia"

"Il trentino non ha bisogno di un contenitore per rinchiudere i sogetti autistici in ambienti di fatto e concettualmente vuoti dove vengono somministrate terapie di indubbia efficacia", dice l'associazione Autismo Trento

"Autismo Trento è consapevole che l'Azienda sanitaria provinciale del Trentino non è in grado nel breve periodo di dare risposte adeguate per la somministrazione di terapie intensive ai soggetti con autismo, ma Autismo Trento è nata anche per portare avanti questa problematica. Autismo Trento è convinta che bisogna sensibilizzare le famiglie e renderle partecipi a condividere con noi tutte le problematiche sull’accesso gratuito alle terapie e sulla qualità di queste".

Tramite il profilo Facebook, l'associazione Autismo Trento lancia un appello alla politica e al mondo dell'associazionismo. Autismo Trento ha appreso dal commento del signor Coletti, il quale ha annunciato che L’Agsat (cioè l'Associazione genitori soggetti autistici del Trentino) somministra anche l’Aba (l’acronimo di Applied Behavior Analysis, cioè Analisi Comportamentale Applicata) ed è la scienza applicata che deriva dalla scienza di base conosciuta come Analisi del Comportamento). "Non sappiamo ancora con quali costi non essendo pubblici nè lo statuto nè il regolamento e nè il bilancio come avviene per esempio per l'ANFFAS e la cooperativa la Rete - commentano da Autismo Trentino -. I costi per le terapie creano delle enormi disparità tra le famiglie che possono e quelle che non possono, oltre ad uno stato di disaggio sui diritti non riconosciuti per questa patologia altamente invalidante, e tutto ciò solo a discapito dei soli soggetti autistici. Autismo Trento per questo ritiene che le terapie di base del tipo intensivo devono essere somministrate principalmente all’interno dell’azienda sanitaria, e sarà impegnata sempre di più per questo".
 
Insomma secondo l'Associazione: "Il trentino non ha bisogno di un contenitore per rinchiudere i sogetti autistici in ambienti di fatto e concettualmente vuoti dove vengono somministrate terapie di indubbia efficacia. La Provincia dovrebbe somministrare a tutti i soggetti autistici le terapie comportamentali di tipo ABA presso tutte le strutture sanitarie della provincia e a Trento presso l'Azienda Sanitaria di Villa Igea, dove è già attivo un gruppo multidisciplinare sull'autismo. Autismo Trento ritiene inoltre che la Provincia deve incentivare la nascita di case famiglie per i soggetti autistici gravi e farsi carico presso le associazioni e le coperative affinchè aprono le loro attività ludiche e sportive anche ai soggetti autistici meno gravi".
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