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Non autosufficienza: dal 5 novembre assegni da 80 a 800 euro

Sono 3.700 i potenziali beneficiari in tutto il Trentino. Possono accedere al contributo le persone residenti in Trentino da almeno tre anni per le quali è stata accertata la condizione di non autosufficienza

Da lunedì 5 novembre parte il nuovo assegno di cura per le persone non autosufficienti: da 80 a 800 euro mensili in base all'Icef e al grado di invalidità. Sono 3.700 i potenziali beneficiari in tutto il Trentino, le domande saranno raccolte dal patronato Inca Cgil. Possono accedere al contributo le persone residenti in Trentino da almeno tre anni per le quali è stata accertata la condizione di non autosufficienza o che gia' sono titolari di indennita' di accompagnamento e che certifichino un Icef del proprio nucleo familiare uguale o inferiore a 0,28. Attualmente in Trentino sono circa 8.000 gli invalidi civili che ricevono l'indennità di accompagnamento perché non grado di svolgere autonomamente gli atti della vita quotidiana. Ogni anno sono circa 1.200 i nuovi riconoscimenti. 

Nella prima fascia il corrispettivo può raggiungere massimo 80 euro mensili. Nella seconda fascia si va da un minimo di 125 ad un massimo di 250 euro mensili, nella terza fascia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 500 euro mensili e in quarta fascia da un minimo di 400 euro ad un massimo di 800 euro mensili. Con un indicatore Icef uguale o inferiore a 0,18 il beneficiario riceve la cifra massima prevista per ogni livello di gravità. Sopra 0,28 non si ha invece diritto all'assegno di cura a prescindere dal livello della non autosufficienza.
 
Modalità di utilizzo. L’assegno di cura deve servire a coprire i costi di servizi assistenziali e riabilitativi di tipo domiciliare, ambulatoriale o semiresidenziale erogati da assistenti familiari come le badanti, dagli enti autorizzati e accreditati, da familiari come il coniuge, convivente more uxorio e parenti fino al terzo grado e affini di primo grado. L'assegno può essere erogato anche per la compartecipazione al costo dei servizi assistenziali pubblici e potrà essere corrisposto tramite voucher. Il corretto utilizzo dell'assegno sarà oggetto di verifiche da parte delle strutture provinciali preposte. 
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