Aggressioni sugli autobus: "in Trentino episodi insignificanti?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Ho provato a digitare sul web “sicurezza sui mezzi pubblici di trasporto” e il risultato è stato sorprendente.
-    GTT di Torino in collaborazione con il Corpo di Polizia Municipale ha creato un sistema di contatto diretto con la centrale operativa, dove il conducente può richiedere il pronto intervento pattuglie;
-    Sicurezza – A Brescia vigilantes armati sui mezzi pubblici. “Il presidente di Brescia Mobilità, Valerio Pignachi. Dopo una serie di valutazioni con la Prefettura e le Forze dell’Ordine abbiamo pensato che questa fosse la cosa migliore per aumentare il livello di sicurezza ed evitare il ripetersi di azioni di aggressione nei confronti dei nostri collaboratori e autisti. Brescia non è un caso isolato – continua il presidente – ho notizie di città come Verona, Salerno, ma anche Strasburgo e Parigi integrano i loro servizi con guardie giurate armate. Questa situazione potrebbe essere temporanea, ma durerà fino a quando non sarà ripristinato un clima di normalità sui nostri veicoli.”
-    Parma – Convocato in Prefettura il tavolo per la sicurezza del personale TEP SPA. (Prefetto di Parma – Questore di Parma – Assessore alla Sicurezza – Comandante Provinciale dei Carabinieri Funzionario dell’Ufficio Scolastico della Provincia di Parma – Referente della Consulta degli Studenti – Dirigenti di TEP spa e sindacati CGIL-CISL-UIL-FAISA al fine di addivenire ad una formulazione di un protocollo d’intenti)

Altri a Napoli, Roma, Milano, Bergamo, Vicenza ecc.

Un problema sentito, almeno in queste città, ma a quanto pare nella “tranquilla” Provincia di Trento sembra essere valutato da qualche Dirigente solo come “dato statistico”. “In 5 anni meno di 10 episodi” dice il Dirigente. Ma di quali episodi di aggressione parla? Quelli quotidiani (“verbali”), quelli che sono placate in qualche modo, le minacce, le offese ecc. ecc., o solamente quelli segnalati con l’ufficialità? 
I “10 episodi” sono recenti o ci siamo già dimenticati del braccio rotto al conducente di Rovereto, della querela nei confronti di utenza per aver sputato e minacciosamente offeso un collega di Riva, o quello non ultimo del cazzotto inferto in pieno viso a un altro autista di Riva?

Dirigente, invece di dichiarare “insignificante” la questione e che esistono “forme di coordinamento con il Commissariato del Governo (???) oltre ai corsi per il personale promossi dall’azienda (???), volti alla gestione della comunicazione e dei conflitti verbali”, non sarebbe più opportuno aprire un tavolo di confronto fra l’Azienda, Forze dell’Ordine, Prefettura, Comuni, Organizzazioni Sindacali ecc. e attuare provvedimenti concreti per il potenziamento delle iniziative di sicurezza urbana ed extraurbana nell’ambito del trasporto pubblico locale?


Michele Givoli
Segretario Provinciale FAISA - CISAL            

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