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Falcade e Taibon: "non vogliamo la secessione dal Veneto ma dare visibilità alla questione dell'autogoverno"

Incontro della commissione del Consiglio Provinciale con i sindaci dei comuni veneti che in aprile votarono per l'annessione al Trentino. Anderle (Upt): "si crei una lobby delle terre di montagna"

I comitati referendari bellunesi e i sindaci di Taibon e Falcade, rispettivamente Loretta Ben e Michele Costa, hanno incontrato i membri della commissione del Consiglio provinciale di Trento per discutere il risultato dei referendum di aprile nei quali la maggioranza dei votanti dei due comuni veneti aveva espresso la volontà di annessione al Trentino.

Da parte dei rappresentanti veneti è stato spiegato come l'obiettivo dei referendum non fosse tanto quello di staccarsi dalla regione attuale ma quello di richiamare l'attenzione sulla situazione della montagna bellunese e sulla necessità di una qualche forma di autogoverno di questo territorio confinante con la Provincia Autonoma. La mossa del referendum sarebbe stata quindi un modo di dare visibilità alla questione richiedendo l'appoggio politico del Trentino.

Della delegazione trentina all'incontro facevano parte anche Margherita Cogo (PD), Franca Penasa (Lega Nord), Rodolfo Borga (Pdl), Michele Dallapiccola (Patt), presieduti da Renzo Anderle (Upt) ha detto di condividere la richiesta di costruire ''una lobby per richiamare l'attenzione sulle terre di montagna, non solo le nostre ma di tutto l'arco alpino fino alla Liguria''.

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