Test sierologici, Croce Rossa presa d'assalto: "Non telefonate, sarete contattati"

Al via l'indagine di sieroprevalenza in 48 comuni trentini, ecco cosa fare se si viene contattati

Test sierologici al via in 48 Comuni trentini. I centralini della Croce Rossa, nei giorni scorsi, sono stati presi d'assalto da persone che chiedevano di potersi sottoporre al test. Non è possibile: saranno infatti i volontari della Croce Rossa a chiamare chi dovrà fare l'esame sierologico. I soggetti, infatti, sono individuati secondo precise regole statistiche.

Come anticipato dall'assessore provinciale Stefania Segnana anche il Trentino parteciperà al monitoraggio a campione deciso dal Ministero della Sanità. L'operazione riguarda circa 4.300 trentini, che saranno contattati dai volontari della Croce Rossa tramite un call center, con sede virtuale a Roma. Attenzione: questo significa che la chiamata sarà effettuata con il prefisso 06, sebbene sia fatta da volontari trentini. Nelle città il prelievo sarà svolto presso le strutture dell'Azienda sanitaria mentre nei centri minori la Croce Rossa ha predisposto 23 unità di prelievo. 

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