Teleferiche nei boschi dopo Vaia, pericolo per gli elicotteri. I piloti: "Per noi i cavi sono invisibili"

Dopo i casi di tragedie sfiorate con le slackline in alta quota sono le teleferiche per il recupero del legname a far discutere. Nuove disposizioni provinciali obbligano a segnalare sempre i cavi

Cavi elettrici, slackline ma anche teleferiche mobili per il trasporto del legname: un pericolo per chi garantisce la sicurezza di tutti. Tutti gli ostacoli incontrati in zone montane e boschive possono avere conseguenze drammatiche per gli equipaggi dell'elisoccorso. Il Dipartimento della Protezione Civine provinciale, per la prima volta in Italia, ha emanato delle linee guida per mappare tutti gli ostacoli che gli elicotteri possono trovare in volo, di giorno e di notte.

Avevano fatto molto discutere, in passato, casi in cui i velivoli del Nucleo proviciale elicotteri avevano sfiorato slackline durante operazioni di soccorso. Un ulteriore problema si è aggiunto con il moltiplicarsi delle linee di teleferica mobili in seguito alla tempesta Vaia: i cavi sono infatti usati per trasportare a valle il legname degli alberi schiantati, ed essendo strutture temporanee è ancora più difficile sapere esattamente dove si trovino in ogni momento.

Le nuove disposizioni in materia prevedono l'aggiornameto della carta di pericolosità con una mappatura costante degli ostacoli, ed al tempo stesso regolamentano la segnaletica che chi monta questo tipo di strutture deve adottare. "Per noi un cavo di acciaio è invisibile - spiega Marco Abbagnale, pilota di elicottero e responsabile della sicurezza del Nucleo elicotteri della Provincia - penso che questa sia la cosa più difficile da capire per chi, stando a terra con lo sfondo del cielo vede benissimo i cavi. Per noi, con lo sfondo della montagna, è impossibile, e le conseguenze possono essere drammatiche". 

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