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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Il giorno dopo / Madonna di Campiglio

Dopo la tragedia sfiorata interviene la Provincia: "Guardate il bollettino valanghe"

Una trentina di soccorritori ha evitato il peggio

Quella di ieri, domenica 11 febbraio, poteva essere una giornata drammatica a Madonna di Campiglio, con la valanga che ha travolto tre scialpinisti francesi, tutti fortunatamente portati in salvo.

L’emergenza è scattata dopo le 13, in seguito alla chiamata di allarme alla Centrale unica di emergenza 112: immediatamente si sono levati in volo due elicotteri del soccorso del Trentino, oltre al velivolo del nucleo dei vigili del fuoco permanenti come supporto; coinvolti il soccorso alpino del Trentino con le squadre cinofile, i vigili del fuoco volontari, il soccorso alpino della guardia di finanza e i carabinieri. Nelle operazioni - rese complesse anche dalla scarsa visibilità e concluse alle 16:30 - sono stati coinvolti oltre 30 soccorritori.

Il rischio valanghe

Fortunatamente, questa vicenda non è finita in tragedia. Anche per questo, la Provincia ha rimarcato agli escursionisti di consultare sempre il bollettino valanghe Euregio - emesso dalla Protezione civile, Servizio prevenzione rischi e Cue - prima di programmare le uscite in quota.

Nella stessa zona si era verificato un altro distacco poche ore prima

Su una scala del rischio compresa tra 1 e 5, il bollettino segnala nella zona occidentale del Trentino un grado di pericolo 3 (marcato): neve fresca e vento hanno infatti favorito la formazione di accumuli di neve ventata instabili. Questi accumuli possono subire un distacco già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii ripidi al di sopra dei 2.000 metri circa, come pure nelle zone in prossimità delle creste, nei canaloni e nelle conche.

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