Università di Trento: arrivano le mascherine donate da prof e studenti cinesi

Grande raccolta fondi in Cina tra studenti, prof e ricercatori che sono passati per l'Università di Trento

Uno dei pacchi arrivati a Trento

La pandemia di coronavirus ha dimostrato quanto sia interconnesso il mondo in cui viviamo: se questo vale per il virus vale però anche per la solidarietà. Dalla Cina sono arrivate quarantamila mascherine per la sanità trentina: a raccogliere i fondi necessari per l'acquisto, ed a spedire il tutto a Trento, sono stati alcuni ex alunni, professori e ricercatori cinesi che hanno frequentato l'Università di Trento grazie all'accordo che da due anni lega l'ateneo trentino alla Jiangsu University.

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Cinesi che hanno studiato o lavorato in UniTrento si sono attivati in una grande raccolta fondi e materiali a favore del Trentino che sono stati inviati ieri alla volta dell'Italia. Il gesto è nato dalla volontà di proseguire anche sul piano concreto della solidarietà la collaborazione scientifica e accademica. 

La fornitura è stata inviata nella serata di ieri alla Croce Rossa trentina per via aerea. Oggi è stata inviata un’ulteriore fornitura di altre 2400 mascherine professionali, 200 paia di occhiali di protezione e 1000 guanti. Sui pacchi inviati in Trentino una frase di Bahaullah, mistico persiano del XIX secolo che riniva in un'unica fede tutte le religioni rivelate; un invito sentirsi vicini: “Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”. E una cartolina: “Un aiuto superveloce da grande distanza per Trento”.

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L’Ateneo, a nome dell’intera cittadinanza trentina, ha risposto con gratitudine ai colleghi e alle colleghe e agli ex studenti cinesi che hanno mostrato in questo momento grande vicinanza e solidarietà.
 

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