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Aprire le piste da sci, c'è anche la petizione: 10.000 firme in un giorno

Adesione massiccia, anche se virtuale, alla petizione lanciata su change.org

Ha raggiunto le 10.000 firme (digitali) in 24 ore la petizione lanciata su change.org per chiedere al Governo di aprire le piste da sci. Si parla di una possibilità ovviamente riservata alle regioni gialle: anche se Piemonte, Lombardia e Valle d'Aosta dovessero diventare arancioni (eventualità dovrebbe essere confermata, o smentita, oggi) rimarrebbe comunque l'obbligo di non muoversi dal proprio comune.

"Lo sci non deve essere visto solamente come un divertimento dal momento che in Italia il turismo alpino bianco rappresenta l'11% del comparto nazionale e da lavoro a più di 400.000 persone. Sarebbe un danno enorme e irreparabile, se il governo confermasse di non voler riaprire gli impianti per le feste natalizie". Questa l'idea dei promotori, la stessa che ripetono da giorni i responsabili del settore ma anche gli assessori al Turismo delle regioni del Nord Italia.

Il protocollo, firmato dalle sei regioni alpine, è stato presentato a Roma la settimana scorsa. Le misure di sicurezza prevedono la capienza al 50% per funivie e cabinovie (ma non per seggiovie), divieto di telefonare all'interno degli impianti, un tetto massimo di skipass giornalieri e norme per fare la fila in sicurezza. Gli alberghi dovrebbero garantire in ogni momento la distanza interpersonale, così come ristoranti e bar. Si parla, quindi, di una possibile riduzione degli accessi anche per le strutture ricettive. Una "stagione a metà", che sembra però meglio di una stagione persa del tutto.  

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