Mart: Riccardo Muti, Moni Ovadia, il presidente del Vittoriale e l'ideologo della Lega

Ecco i nuovi membri del comitato scientifico del Mart nominati da Vittorio Sgarbi

Il nuovo Comitato scientifico del Mart

Eterogeneo per competenze, ma anche per estrazione politica, il nuovo comitato scientifico del Mart, il museo d'arte di Rovereto e Trento guidato da Vittorio Sgarbi. I nomi sono stati resi noti dalla Giunta provinciale: Riccardo Muti, Moni Ovadia, Giordano Bruno Guerri e Stefano Bruno Galli.

Per i primi due, molto probabilmente, non servono presentazioni. Riccardo Muti è semplicemente il più grande direttore d'orchestra vivente. Impossibile elencare i successi e gli onori ricevuti in una vita passata nei più grandi teatri del mondo, le onorificenze ufficiali ricevute dalla Repubblica Italiana e da altri diversi Paesi.

Moni Ovadia è molto noto al pubblico italiano per un numero impressionante di spettacoli teatrali scritti ed interpretati a partire dagli ani '70, molti dei quali incentrati sulla storia e la cultura ebraica, di cui è esponente di riferimento in Italia. Spesso chiamato ad intervenire anche nei dibattiti tv su questioni quali razzismo, minoranze e discriminazioni, è dichiaratamente di sinistra e soprattutto è stato in passato molto polemico nei confronti di Matteo Salvini.

Giordano Bruno Guerri è uno storico, presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani di Salò, ruolo al quale è stato riconfermato anche dall'attuale ministro, del PD, Dario Franceschini. Si è occupato, chiaramente, del ventennio fascista sotto molti aspetti. Politicamente, secondo wikipedia, da posizioni liberali ha partecipato a molte battaglie per lo sdoganamento di eutanasia, droghe leggere, prostituzione e unioni omosessuali all'interno dei Riformatori Liberali.

Stefano Bruno Galli, infine, è un esponente della Lega. In Consiglio regionale con la lista di Roberto Maroni, e come tale è stato nominato assessore alla Cultura della Regione Lombardia dall'attuale presidente Fontana. E' professore aggregato di Storia delle Dottrine Politiche all'Università degli Studi Statale di Milano e vanta numerose collaborazioni con diverse università italiane. E' considerato l'ideologo della Lega, ed ha collaborato come editorialista con i giornali La Padania, Libero e Il Giornale. Dal dicembre 2019 è indagato, per riciclaggio, dalla Procura di Genova all'interno della vicenda giudiziaria sui 49 milioni di rimborsi elettorali che il partito sta già restituendo allo Stato.

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