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Lupi a Folgaria, la posizione di Oipa: "Serve prudenza e non soluzioni a mano armata"

L'associazione animalista: "L'uomo deve rispettare gli habitat degli animali selvatici"

L'Organizzazione internazionale protezione animali prende posizione dopo quanto accaduto a Folgaria sabato 15 gennaio, con un cane sbranato da un branco di lupi che ha poi accerchiato il padrone. Un fatto che ha scosso la comunità soprattutto per la dinamica del'accaduto, e per il fatto che per la prima volta in Trentino gli animali si sono mostrati così apertamente pericolosi anche per l'uomo.

Secondo l'Oipa, "l’uomo deve rispettare l’habitat degli animali selvatici e quando si trova nella “casa” dei grandi carnivori dev’essere più che prudente". Il presidente dell'Oipa, Massimo Comparotto si dice critico contro la volontà di procedere con gli abbattimenti dei carnivori (siano essi lupi o orsi): "Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, prospetta il ricorso agli abbattimenti. Stiamo valutando in sede legale se può farlo, con o senza l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente. Ancora una volta, invece di investire sulla prevenzione, sull’informazione, sull’educazione, la Provincia di Trento si distingue per proporre soluzioni a mano armata".

Dopo l'accaduto di sabato, lo stesso presidente Fugatti ha chiesto la convocazione del comitato per la sicurezza: "È fondamentale portare a termine il percorso avviato con Ispra e Ministero per migliorare la gestione della presenza dei lupi sul nostro territorio anche ricorrendo all’abbattimento a garanzia, prima di tutto, della sicurezza" aveva dichiarato dopo i fatti di Folgaria.

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