Domenica, 17 Ottobre 2021
Attualità Lona-Lases

Lona Lases, il sindaco Ferrari si è dimesso. Pat: «massima solidarietà»

L'assessore Gottardi: «Torna l’autonomia gestionale dei Comuni: impegno per rafforzarne la dotazione di personale. Enti locali centrali come presidio di territorio»

Il sindaco di Lona-Lases, Manuel Ferrari, si è dimesso. Unico candidato alle elezioni di settembre 2020, otto mesi dopo si è dimesso. La solidarietà è arrivata sia dalla Pat, per bocca dell'assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi, ma anche dal gruppo del PD Trentino, attraverso una nota a firma del consigliere Alessio Manica. 

«Da ex sindaco so per esperienza personale che è sempre più difficile amministrare a tutti i livelli istituzionali, ma è anche sbagliato generalizzare e fare del qualunquismo o strumentalizzare le oggettive e particolari difficoltà di una singola amministrazione» afferma l’assessore provinciale Gottardi. «Premesso che la Giunta ha scelto le sedute fuori porta proprio per capire meglio le reali problematiche di ogni singolo territorio nonché per dimostrare reale vicinanza e sostegno a chi amministra ogni singola comunità trentina è vero che i temi della burocrazia, del personale, degli adempimenti di legge e della qualità del servizio da garantire dal Comune più grande al più piccolo senza differenza alcuna, sono temi complessi che non si risolvono né con slogan né con architetture istituzionali calate dall’alto come avvenuto in passato e maldigerite dagli stessi amministratori comunali».

In merito, in particolare, alla situazione del Comune di Lona-Lases, che ha portato alle dimissioni del sindaco e dell’amministrazione comunale, l’assessore Gottardi, ribadisce «la massima solidarietà verso l’amministrazione comunale, seguita da vicino dalla Provincia autonoma durante tutto il percorso amministrativo dalla elezione dell’amministrazione del sindaco Ferrari alle dimissioni, come dimostra la quotidiana interlocuzione tra i due livelli istituzionali. Le difficoltà del Comune si sono palesate come straordinarie col passare del tempo, come pure quella organizzativa che è stata acuita dal trasferimento del segretario comunale a un altro prestigioso incarico a Roma. La nomina dei due commissari, Morandini e Polla, che ringrazio per il lavoro svolto, ha consentito di evidenziare gli aspetti su cui lavorare e sul quale siamo impegnati a trovare una soluzione definitiva. Gli strumenti ordinari non hanno avuto efficacia nel caso specifico: troppo arretrato, troppi adempimenti burocratici incombenti degli scorsi anni da effettuare a fronte di una struttura decimata. L’amministrazione comunale più di così non poteva fare, comprendo dunque il gesto compiuto, proprio per grande senso di responsabilità».

In riferimento alle esigenze di personale e, in particolare alla carenza di segretari comunali, sottolinea Gottardi, «il corso-concorso, prima selezione abilitante per queste figure da oltre 10 anni a questa parte (tanto per citare la lungimirante programmazione del passato), e a cui stanno partecipando 190 candidati, voluto dalla Provincia assieme al Consiglio delle autonomie locali darà una prima risposta. La collaborazione tra enti in questo momento di transizione è fondamentale per la tenuta del sistema. Le scelte e responsabilità delle precedenti amministrazioni provinciali (orientate a fusioni e gestioni obbligatorie) portano alla situazione di oggi. Questa Giunta ha messo al centro i Comuni, la loro Autonomia ed ha azzerato ogni costrizione mantenendo la volontarietà delle forme associate di gestione dei servizi. In precedenza, vi era una marcata tendenza ad imporre modelli. Altro punto di novità la norma definita dalla Provincia sempre in accordo con il Cal che consente ai Comuni «di assumere all’incirca un centinaio di persone aggiuntive rispetto agli organici attuali» assicura ancora Gottardi. «La strada seguita dalla Provincia in rapporto alla riforma delle Comunità di valle, che al momento mantengono tutte le loro competenze anche in presenza dei commissari, e con i Comuni» conclude l’assessore Gottardi «è di massima condivisione delle scelte con il sistema delle autonomie locali, affinché sui temi di fondo le decisioni non siano calate dall’alto ma costruite insieme. A tal proposito, a breve, ci sarà l'avvio della discussione con il Consiglio delle Autonomie per la riforma delle Comunità di valle».

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