La prassi

Fugatti vuole uccidere l'orsa F36 e chiede parere all'Ispra

Intanto il presidente del trentino ha anche proposto una legislazione di emergenza per far fronte in maniera incisiva alla presenza di orso e lupo in Trentino

È stata ufficializzata la richiesta di parere della Provincia a Ispra per l'abbattimento dell'orsa F36. Lo scorso 30 luglio l'animale aveva rincorso due escursionisti, uno dei quali è rimasto ferito nel tentativo di fuga. La dinamica e la localizzazione del falso attacco registrato nella stessa zona il 6 agosto fa ipotizzare che si possa trattare del medesimo soggetto.

Intanto Fugatti ha anche proposto una legislazione di emergenza per far fronte in maniera incisiva alla presenza di orso e lupo in Trentino. La proposta è stata sostenuta anche dal Consorzio dei Comuni. ’'A fronte di una situazione straordinaria, si rende necessaria la messa a punto di percorsi straordinari'' ha osservato il presidente Fugatti, affiancato - tra gli altri - dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col, che ha parlato del monitoraggio puntuale compiuto dal Corpo forestale.

L'obiettivo è che determinati comportamenti problematici vengano prontamente affrontati con la rimozione tempestiva degli esemplari pericolosi. È stata inoltre ribadita l'opportunità di estendere l'uso dello spray anti orso alla popolazione, come strumento di autodifesa e di dissuasione. Nel frattempo prosegue il lavoro promosso nell'ambito del Tavolo ministeriale che punta allo spostamento di un numero consistente di esemplari all'estero.

''Oggi le abitudini delle persone, abituate a frequentare la montagna, mantenerla curata e coltivarla, stanno cambiando. Non possiamo consentire che i nostri cittadini rinuncino a vivere appieno il bosco'' ha specificato il presidente del Consiglio delle autonomie locali, Paride Gianmoena. Il Commissario del Governo a conclusione dell'incontro ha rappresentato la necessità di proseguire ulteriormente con l'informazione in favore dei turisti e della cittadinanza, con il monitoraggio ed i servizi di controllo del Corpo forestale trentino e di dare nuovo e ulteriore impulso per la definitiva realizzazione dei cassonetti "anti-orso".

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