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Estate 2021, non sarà un "liberi tutti" come in passato: si parla di certificati e sigilli

Un settore abbattuto e stravolto, quello dei viaggi. Nella nuova strategia Ue per il turismo bisogna includere a livello europeo dei criteri per viaggiare in sicurezza, un certificato di vaccinazione comune e un sigillo di igiene per le imprese: è quel che chiedono gli eurodeputati nella risoluzione su una strategia per il turismo sostenibile. Ma l'estate 2021 è dietro l'angolo: ed è un grosso punto di domanda. In quali Paesi si può andare per motivi di turismo oggi come oggi?

Sul turismo dei prossimi mesi e dell'estate 2021 non si hanno certezze. Quello che sembra certo è che non sarà un "liberi tutti" come avvenuto nel 2020. Nella nuova strategia Ue per il turismo pare bisognerà includere a livello europeo dei criteri per viaggiare in sicurezza, come un certificato di vaccinazione comune e un sigillo di igiene per le imprese. A richiederlo sarebbero gli eurodeputati nella risoluzione su una strategia per il turismo sostenibile, osservando come l'epidemia da Covid-19 abbia letteralmente paralizzato il settore turistico dell'Ue, con 6 dei 27 milioni di posti di lavoro a rischio (anche di più, secondo altre stime). I deputati sottolineano che i settori del turismo e dei viaggi rappresentano circa il 10% del PIL dell'Unione. Esortano così i Paesi Ue a includerli nei loro piani di ripresa e a considerare una riduzione temporanea dell'IVA su tali servizi. Il testo - non legislativo - è stato adottato giovedì con 577 voti favorevoli, 31 contrari e 80 astensioni.

Si potrà viaggiare nell'estate 2021?

Come riporta Today, l'emergenza sanitaria e lo stravolgimento che ha portato per tutti, ha portato una nuova richiesta da parte dei viaggiatori che vogliono "un turismo sicuro, pulito e più sostenibile". Il Parlamento chiede agli Stati membri di mettere in pratica senza indugio dei criteri comuni per viaggiare in sicurezza. Tra questi, un protocollo Ue per la salute e la sicurezza per i test prima della partenza. Inoltre, i requisiti di quarantena dovrebbero essere applicati solo come ultima risorsa. Nel testo, si incita la Commissione a introdurre un sigillo di certificazione igienica Ue, che garantirebbe il rispetto di norme igieniche minime per la prevenzione e il controllo del virus COVID-19 e contribuirebbe a ripristinare la fiducia dei consumatori nel settore del turismo. Nulla di vincolante, per ora. I deputati accolgono in ogni caso con favore il portale "Re-open EU" e sollecitano i Paesi europei a fornire alla Commissione informazioni chiaramente comprensibili sull'applicazione o sulla revoca di future restrizioni alla libera circolazione. La Commissione deve guardare oltre la pandemia, sul turismo non c'è tempo da perdere: mantenere la posizione dell'Europa come destinazione leader non sarà affatto facile.

In molti chiedono in queste settimane anche l'istituzione di un'Agenzia europea per il turismo, operativa, reale, non di facciata, che possa sostenere tutto l'ecosistema turistico, ma anche promuovere il marchio europeo nei paesi terzi, fornire all'Ue gli ultimi dati sul turismo, prestare assistenza tecnica e amministrativa alle micro imprese e alle PMI per accrescere la loro capacità di accedere ai finanziamenti e agli strumenti finanziari dell'Ue, e aiutare il settore turistico a prepararsi ad eventuali nuove crisi future.

"Uno sforzo europeo per rilanciare il turismo nelle regioni più colpite"

Cláudia Monteiro de Aguiar (PPE, PT), la relatrice, ha dichiarato: "Con questa risoluzione si chiede uno sforzo europeo per rilanciare il turismo nelle regioni più colpite del continente. Il certificato di vaccinazione e il sigillo sanitario sono previsti, ma quello che serve ora è un adeguato coordinamento europeo per regimi di test che non impongano costi aggiuntivi ai cittadini europei. L'UE deve accelerare con urgenza la diffusione dei vaccini in tutta Europa e mettere in atto strumenti finanziari adeguati per sostenere la transizione verde e digitale".

Intanto il Parlamento europeo ha dato a larga maggioranza l'ok alla procedura d’urgenza al certificato verde sul Covid, il pass digitale proposto da Bruxelles che verrebbe concesso a chi si è vaccinato, o ha effettuato un test molecolare poco prima della partenza con esito negativo, o è guarito dal Covid da non più di 6 mesi. Ma la proposta, che ha avuto il pieno appoggio di tutti i partiti italiani dell'Eurocamera, dal Pd alla Lega passando per FdI, non è piaciuta ai fuoriusciti del M5s. Lo racconta EuropaToday. 

In quali Paesi si può andare per motivi di turismo?

Astoi Confindustria, l'Associazione dei tour operator, risponde anche alla domanda sulle destinazioni. Il ministero dell'Interno ha chiarito che al momento è consentito viaggiare per motivi di turismo verso i Paesi inclusi nell'elenco C del Dpcm del 2 marzo 2021 (in vigore fino a dopo Pasqua). I Paesi inclusi nell'ormai noto "elenco C" del Dpcm sono Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Reunion, Mayotte ed esclusi altri territori fuori dal continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira l), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi i territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. I viaggi per turismo verso l’estero sono sempre oggi possibili anche dalla zona rossa e arancione. Il via libera del Ministero per gli spostamenti verso gli aeroporti  e i porti per motivi di turismo è valido anche per le zone soggette a limitazioni "rosse e arancioni".

È consigliabile fare sempre riferimento al sito ufficiale “Viaggiare Sicuri” della Farnesina, quotidianamente aggiornato sulle regole da osservare per i viaggiatori e attraverso il quale capire se e come ci si può spostare verso un determinato Paese compilando un comodo questionario interattivo.  Il turismo è pronto a ripartire, l'obiettivo è chiaro: "Si riapre per non chiudere più", ha detto il ministro Massimo Garavaglia. "Già l'estate scorsa con il vaccino naturale della bella stagione sostanzialmente abbiamo avuto un'estate quasi normale". Quindi al termine dell'attuale ondata (metà aprile?) si riapre per non chiudere più, almeno in Italia. E' quello che si augurano tutti.

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