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Eleonora, vittima di femminicidio, non può essere sepolta: ecco perchè

Secondo la denuncia della madre, affidata ad un post su Facebook, la sepoltura non potrebbe avvenire senza il nulla osta del marito, in carcere con l'accusa di averla uccisa

"Sono una donna che è stata brutalmente ammazzata. Sono morta il 5 settembre 2019. Ma ancora non posso riposare". Queste le parole di denuncia, da "mamma di una vittima con l'anima all'ergastolo", scritte su Facebook dalla madre di Eleonora Perraro, la 43enne trovata trovata morta all'alba nel giardino di un bar di Torbole. Il marito è in carcere con l'accusa di omicidio e non concede il nulla osta per la sepoltura.

Una lettera straziante, scritta dal punto di vista della vittima, l'io narrante di una denuncia davvero clamorosa: "Io sono morta e non mi sento garantita perché ancora non ho un luogo dove io possa riposare in pace. Mia madre versa lacrime al vento invece che sulla mia tomba".

Lo scritto è stato affidato alla pagina Facebook 'Progetto Alba Chiara', dedicata ad un'altra vittima di femminicidio, la giovane di Tenno uccisa dal fidanzato, che poi si tolse la vita a sua volta. La denuncia ha suscitato grande scalpore nell'opinione pubblica. 

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