Omicidio di Nago: Eleonora fu strangolata, il marito in carcere nega

Il risultato dell'autopsia aggiorna la cronologia della notte, drammatica, del 6 settembre scorso

Eleonora Perraro, la donna di 43 anni trovata morta dopo aver passato la notte con il marito nel giardino di un locale a Nago, è stata strangolata. A dirlo sono i risultati dell'autopsia, diffusi oggi a due mesi dall'omicidio. Il marito, Marco Manfrini, 50enne, in carcere con l'accusa di averla uccisa, continua a negare.

L'ultimo aggiornamento sulla terribile notizia conferma dunque che la donna è morta per soffocamento indotto. Strangolata, in un lasso di tempo che va dalla mezzanotte alle due del mattino di quel tragico venerdì 6 settembre. 

I due avevano cenato nel locale ed essendo in confidenza con il gestore avevano chiesto il permeso di rimanere oltre la chiusura nel giardino panoramico con vista sul lago di Garda. All'alba l'uomo ha chiamato i soccorsi. La donna è stata trovata vicino al tronco di un olivo con segni di percosse. Una vicenda che scosse tutto il Trentino, sulla quale ci vorrà tempo per far luce pienamente. 

Nel frattempo la comunità di Nago-Torbole e di Riva del Garda ha cercato di rimarginare la ferita con una marcia dalla cittadina fino al locale dell'omicidio e quello di Eleonora è diventato uno dei tanti, troppi, nomi-simbolo della battaglia, sociale e culturale, contro il femminicido. 

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