Coranavirus, supermercati presi d'assalto anche in Trentino

Corsa alle scorte per il panico da pandemia

Scaffali vuoti all'Iper Orvea di Rovereto (foto Fb/Tommaso Peterlini)

Anche in Trentino è panico da coronavirus. Come in Lombardia è caccia alle scorte, tra scaffali vuoti e carrelli pienissimi. La corsa per accaparrarsi rifornimenti di diversi generi alimentari si è registrata in diverse città.

I trentini, senza che ci sia una reale necessità, hanno fatto razzia di alimenti a lunga scadenza, come pasta, farina e prodotti in scatola. A Trento, racconta un dipendente di un ipermercato locale, non si era preparati a un afflusso del genere: la gente ha portato via acqua e beni di prima necessità, formando lunghe file alle casse. Stessa cosa a Rovereto e Mezzolombardo. La reazione, per fortuna, non è comunque paragonabile a quella del tutto isterica registrata nel capoluogo lomabrdo, dove interi supermercati hanno scaffali vuoti, fazzoletti, guanti e detersivi introvabili e dove i clienti sono andati in cassa con due o tre carrelli, sulla scia di quanto successo nella "zona rossa" del focolaio dei contagi

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Intanto a breve nella Provincia uscirà un'ordinanza che prolungherà la chiusura delle scuole per tutta la settimana. Per tutta la settimana le lezioni saranno sospese anche all'Università. L'azienda sanitaria provinciale sta ancora ricostruendo gli spostamenti ed i contatti avuti sul territorio trentino dalla famiglia lombarda, in vacanza a Fai della Paganella, risultata positiva al test. 

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