Salute

Vaccino Pfizer: quanto dura la protezione?

Uno studio pubblicato su Lancet mostra che la protezione contro la malattia grave resta alta fino a sei mesi, ma l'efficacia contro il contagio calerebbe sensibilmente

L'efficacia del vaccino Pfizer contro l'infezione da Sars-Cov-2 scenderebbe sensibilimente dopo 4-5 mesi, ma la protezione contro la malattia grave resterebbe molto elevata. A "certificarlo" è uno studio peer-reviewed (cioè sottoposto a revisione tra pari), pubblicato a ottobre dall'autorevole rivista Lancet. I ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche di quasi 3,5 milioni di persone completamente vaccinate in un periodo dal 4 dicembre 2020 all'8 agosto 2021. I risultati della ricerca, realizzata dal Kaiser Permanente Southern California Department of Research & Evaluation e finanziata dalla stessa Pfizer, hanno confermato quanto già era stato suggerito dai dati israeliani. Se la protezione dal contagio scende, e non di poco, anche dopo sei mesi il vaccino si rivela in grado di proteggere dall'ospedalizzazione nella maggior parte dei casi.

I dati sulla protezione

In particolare l'efficacia del vaccino contro l'infezione da Delta sarebbe passata dal 93% del primo mese al 53% dopo quattro mesi. Contro altre varianti del coronavirus, l'efficacia è scesa dal 97% al 67%. Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri causati da variante delta la protezione è stata complessivamente elevata (93%) per tutte le fasce di età fino a 6 mesi.

"La nostra analisi mostra chiaramente che il vaccino (Pfizer/BioNTech) è efficace contro tutte le attuali varianti preoccupanti, inclusa Delta", ha affermato Luis Jodar, vicepresidente senior e direttore medico di Pfizer vaccini. Insomma, Delta "non è una variante che elude completamente la protezione del vaccino", ha affermato la ricercatrice del  Kaiser Permanente a capo dello studio, Sara Tartof. "Se lo fosse, probabilmente non avremmo visto un'alta protezione dopo la vaccinazione, perché in quel caso il vaccino non funzionerebbe". L'altro dato da sottolineare è che almeno per sei mesi Pfizer garantisce un'elevata efficacia contro la malattia grave, mentre cala (ma non svanisce) la protezione contro il contagio. 

Nulla si sa invece sulla durata della terza dose di vaccino. Secondo Sergio Abrignani, membro del Cts, professore ordinario di Immunologia all'Università Statale, al momento non è affatto scontato che dopo la terza ci sarà bisogno di una nuova somministrazione. "Per tanti vaccini - ha detto a inizio ottobre l'esperto - la terza dura almeno cinque anni".

Fonte: Today.it

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