Test rapidi, arriva l'accordo con i medici di famiglia: potrebbe snellire tempi e procedure

L'accordo è stato siglato dall'assessore alla Stefania Segnana: «Si rafforza l'attività di indagine epidemiologica»

È stato firmato in Provincia un accordo con i medici, in linea con quello nazionale del 30 ottobre scorso, dove, accanto all'effettuazione dei test antigenici rapidi, i medici di medicina generale sono delegati dall'Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) a rilasciare i certificati di isolamento e di quarantena per i sospetti e i contatti, e i relativi certificati di malattia. A darne notizia è stato l'ufficio stampa della Provincia, venerdì 13 novembre.

«La firma dell'accordo provinciale per la medicina generale è un importante passo per rafforzare l'attività di indagine epidemiologica - ha affermato l'assessore alla salute Stefania Segnana -: i medici di medicina generale vengono coinvolti non solo nell'effettuazione di tamponi antigenici rapidi, ma anche nelle attività utili per sancire i periodi di isolamento e quarantena per i vari pazienti risultati positivi». La prima dotazione, composta da una confezione di tamponi antigenici rapidi con 20 test e relativi Dpi (Dispositivi di protezione individuale), verrà consegnata ai medici, mentre le distribuzioni successive avverranno su richiesta del singolo attraverso un web-form specifico messo a disposizione dall'Azienda e nei limiti dei quantitativi pervenuti dal Commissario nazionale per l'emergenza Covid-19.

Dove e come sottoporsi al tampone

I tamponi rapidi saranno effettuati in ambulatorio, previo appuntamento, o in sedi messe a disposizioni dall'Azienda sanitaria o dai Comuni, nell'ambito dello specifico protocollo siglato tra Provincia e Consorzio dei Comuni il 9 novembre scorso. I tamponi rapidi potranno essere effettuati anche dai medici di continuità assistenziale, in ambulatorio, sempre accordandolo preventivamente, oltre che a domicilio, con fornitura diretta da parte dell'Azienda sanitaria. L’Accordo, inoltre, prevede che la Provincia, attraverso Apss, metta a disposizione dei medici di medicina generale, in comodato gratuito, attrezzature da destinare al supporto delle visite a distanza e per il miglioramento del processo di presa in cura degli assistiti, in particolare per i pazienti affetti da patologie croniche e da fragilità. 

Certificati e isolamento: le nuove procedure

Questo accordo siglato in Provinia dovrebbe snellire le procedure volte all’emissione dei certificati di isolamento e quarantena per i positivi al Covid e i contatti stretti. Il certificato di isolamento viene inviato automaticamente a chi risulta positivo al tampone (sia molecolare sia rapido) insieme al referto che attesta la positività. Una rivoluzione anche in questa fase, talvolta più sofferta a causa dell'attesa, per scaricare il certificato di isolamento sarà sufficiente accedere con tessera sanitaria e codice di accettazione del tampone alla piattaforma TreC e FasTreC o all’applicazione dedicata TreC_FSE, il giorno successivo all’esito del tampone. Il certificato di isolamento avrà una durata di 21 giorni dalla data di effettuazione del tampone, che verrà ridotta in caso di esito negativo del conseguente test di guarigione. Questo viene, di norma, programmato 10-15 giorni dopo il primo test. Il certificato di isolamento, così come il referto del tampone, sarà visibile anche dai medici di medicina generale che potranno rilasciarlo ai loro assistiti. I medici potranno rilasciare anche il certificato di quarantena ai contatti stretti di un positivo. 

Oltre al risultato del tampone

Un altro servizio che verrà portato avanti a favore degli utenti, sarà quello informativo. Il paziente che si rapporterà con i medici, riceverà anche una serie di indicazioni di dettaglio sull’isolamento domiciliare dell’intero nucleo familiare. È da ricordare che né il positivo né i familiari conviventi possono andare a scuola, al lavoro o uscire dal domicilio, oltre che sulla gestione degli spazi in casa dove, se possibile, sarebbe necessario poter dedicare una stanza e  un bagno alla persona risultata positiva al test, senza dimenticare l'importanza di sanificazione degli ambienti e di rispettare le norme anticontagio.

Precisazioni sui risultati

Dall'ufficio stampa della Provincia, inoltre, hanno sottolineato che qualsiasi test fatto dalle persone entrate in contatto con un positivo può dare dei falsi negativi, quando non si manifestano sintomi, ma la quarantena per chi ha avuto contatti di quel tipo va rispettata per questioni preventive. 

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