Salute

Delegazione da Dubai per visitare il Centro di protonterapia

Dal 2014 sono più di 1500 i pazienti trattati nella struttura trentina

Il Centro di protonterapia di Trento ha ospitato in questi giorni una delegazione dell'Advanced Care Oncology Center di Al Furjan, di Dubai, importante centro di cura dei tumori degli Emirati Arabi Uniti. L’obiettivo della visita è stato quello di approfondire dal punto di vista clinico e tecnico le tematiche oggetto della collaborazione sottoscritta all’inizio di quest’anno tra la struttura dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento e il Centro di Dubai.

Ad accogliere e accompagnare l’amministratore delegato del Centro di Dubai, Bashir Abou Reslan, l’assessore alla salute Stefania Segnana, il direttore sanitario e il direttore del servizio ospedaliero provinciale dell’Apss oltre ai medici e fisici del Centro trentino.

L’assessore Segnana ha sottolineato l’importanza dell’accordo sottoscritto con Dubai a conferma dell’eccellenza sanitaria e scientifica riconosciuta al Centro di protonterapia trentino non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Il protocollo sottoscritto a inizio anno consentirà di trattare pazienti, adulti e bambini, provenienti dagli Emirati Arabi Uniti.

La protonterapia è una terapia indicata nei casi clinici più complessi, in caso di tumori vicini ad importanti organi a rischio o in pazienti di età pediatrica per i quali il trattamento con radiazioni è particolarmente delicato. Nel Centro di protonterapia dell’Apss possono essere curate una serie di patologie, quali quelle a livello della colonna vertebrale, i sarcomi, i tumori neuro-encefalici e della base cranica, oltre a lesioni di organi in movimento in sede toracico-polmonare e addominale. Con un’esperienza quasi settennale dei suoi professionisti il Centro attrae sempre di più pazienti provenienti dall’estero oltre a vantare un’importante attività di ricerca non solo in campo medico ma anche, grazie alla presenza di una linea sperimentale fissa, in campo aerospaziale e dei materiali.

Il Centro di Protonterapia

Il Centro ha iniziato l'attività alla fine del 2014, con il primo paziente adulto; l'anno successivo è stato trattato con i protoni il primo caso pediatrico in Italia. Da allora sono stati trattati nel Centro di Trento 1.544 pazienti di cui 433 pediatrici (134 in sedazione).

Il Centro di Trento è una struttura unica in Italia dal punto di vista tecnologico e uno tra gli oltre 80 centri di protonterapia nel mondo, concentrati soprattutto negli USA, in Europa, in Giappone e in Cina. Il trattamento è particolarmente indicato nei casi clinici più complessi, che includono tumori vicini a organi e strutture sensibili, tumori pediatrici o resistenti alla radioterapia convenzionale, anche in combinazione con la chemioterapia o quale trattamento post chirurgico.

A partire dal 2017, Trento è il primo centro in Europa e secondo al mondo ad aver sviluppato e implementato trattamenti di radiochirurgia con protoni per trattare tumori localizzati in parti dell’encefalo non operabili chirurgicamente. Per i pazienti italiani i cicli di protonterapia sono erogati nell'ambito delle cure previste dal Sistema sanitario nazionale e sono inclusi nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Le cure sono erogate in regime ambulatoriale e durano, mediamente, cinque-sei settimane: un periodo di tempo lungo, durante il quale i pazienti possono contare sulla presenza e sul sostegno di una rete di enti e associazioni di volontariato, che offrono supporto e assistenza durante il trattamento.

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