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Martedì, 7 Dicembre 2021
Salute

Strano prurito? Verifica se è allergia al nichel

È praticamente ovunque, il nichel è presente in tantissimi prodotti: dai cosmetici al cibo. Come si manifestano i sintomi, quali oggetti e alimenti evitare

L’allergia al nichel molto spesso è sottovalutata. Il nichel si può ritrovare in gioielli, trucchi, prodotti cosmetici, alimenti e anche in inchiostri per tatuaggi, nelle monetine, nell'abbigliamento, nei detersivi

In questi casi i soggetti allergici possono soffrire di: dermatite, orticaria duffusa, prurito cronico, intolleranza a trucchi specie a matite e rimmel per occhi, sino a forme più severe con disturbi gastrointestinali (gonfiore addominale, diarrea, crampi addoninali) chiamate SNAS dovute all’ ingestione di alimenti contenenti nichel.

Ultimamente sempre più persone scoprono di essere allergiche al nichel, un elemento chimico che, anche se in piccole quantità, è presente quasi ovunque. Metallo color argenteo, la sua presenza non si limita ad orologi, orecchini e occhiali (solo per citare alcuni degli oggetti costituiti anche solo in parte dal nichel), è  la causa più comune di dermatite allergica da contatto, ma può causare anche eczemi, orticaria, asma o disturbi digestivi, a seconda di come entriamo in contatto con esso. L'allergia al nichel è infine una tra le cause più comuni di dermatite alle mani, con importanti conseguenze a livello sociale e professionale.

Cos’è il nichel

Il nichel è un metallo duro e malleabile che, anche per queste sue caratteristiche, viene usato nella composizione di numerose leghe metalliche, come l’acciaio inossidabile. Nonostante sia presente anche all’interno del corpo umano (per esempio all’interno di alcuni enzimi appartenenti alla famiglia delle deidrogenasi), si tratta di uno tra i più potenti allergizzanti e il fatto che sia frequentemente presente in oggetti di uso comune rende particolarmente diffusa la relativa dermatite da contatto.

Nichel negli alimenti: quali evitare

I cibi che contengono nichel sono più di quanti si possano immaginare, con concentrazioni diverse a seconda della loro composizione biologica e dell'esposizione cui sono stati sottoposti, tramite l’uso di fertilizzanti e altri prodotti utilizzati in agricoltura.
Ecco un elenco di alimenti con una concentrazione tale di nichel da poter scatenare un attacco allergico: 

  • frutta, tra cui fichi, albicocche, avocado e pere;
  • verdure come carote, cavoli, spinaci, pomodori, cipolle, asparagi, piselli, funghi e broccoli;
  • tutti i legumi; 
  • arachidi, mandorle, noci e nocciole;
  • vino, noce moscata, cannella, liquirizia, tè, cacao e derivati;
  • lievito artificiale e margarine vegetali;
  • avena, grano saraceno e cereali integrali;
  • tutti gli alimenti conservati in contenitori di metallo e latta;
  • molluschi e frutti di mare, aragoste e aringhe.

Terapia per combattere i sintomi e prevenirne la ricomparsa

Campanello d'allarme indicativo è quando alla comparsa della dermatite da contatto si manifestano altri sintomi aggiuntivi come orticaria, eczema diffuso, angioedema, eritema invadente e disturbi a stomaco e intestino. 
In caso di positività all'esame, il passo successivo è necessariamente seguire una dieta priva di tutti gli alimenti elencati precedentemente, della durata di 4/6 settimane alla fine delle quali, se il paziente risponde positivamente, si procederà con un test di provocazione specifica con il nichel. A questo punto, se l'organismo del paziente reagisce alla provocazione indotta, si potrà attestare con certezza l'allergia a questo metallo.

L'allergia al nichel, essendo una reazione del sistema immunitario, non è curabile. L'arma migliore è la prevenzione, ovvero evitare il contatto con gli oggetti e il consumo di alimenti contenenti questo metallo. In caso di reazione particolarmente violenta, è comunque possibile assumere medicinali in grado di alleviare i sintomi ed accelerarne la risoluzione, come creme per uso topico a base di corticosteroidi o compresse contenenti antistaminici.

Il test

L'unico validato per individuare l’allergia al nichel è il PATCH TEST: consiste in un cerotto occlusivo contenente una minima quantità di nichel che rimane a contatto con la cute del paziente per 48-72 h. Semplice ed indolore.

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