Venerdì, 12 Luglio 2024
Botte da orbi

Sugli orsi il centrodestra si spacca ancora prima di cominciare

Walter Ferrazza, presidente del Parco Adamello Brenta e candidato di Fratelli d'Italia difende il progetto "Life Ursus" e la Lega non ci sta. E arriva la replica furiosa di Achille Spinelli

Non è ancora arrivano il giorno delle votazioni e la coalizione di centrodestra è già una polveriera. Basta proferire la parola "orsi" e sono subito botte da orbi fra la Lega trentina e Fratelli d’Italia, che dovrebbe essere uno dei simboli di maggior sostegno per la corsa alla riconferma dell’attuale presidente della Provincia. E invece proprio dal partito di Giorgia Meloni arriva il fuoco amico sul tema nevralgico della campagna elettorale: la gestione degli orsi e in generale degli animali selvatici.

Perché gli orsi sono un problema per Fratelli d'Italia

Il primo colpo ben assestato è arrivato da Walter Ferrazza, presidente del Parco Adamello Brenta e candidato di Fratelli d'Italia, che ha elogiato il lavoro del progetto Life ursus. Ha ricordato come i grandi carnivori non possano essere trattati come animali istagrammabili o essere umanizzati. Per Ferrazza il riferimento deve essere la scienza per identificare un indice di sostenibilità del territorio e modificare le norme per adattarle alla situazione e per evitare ricorsi e controricorsi. Ha proposto di istituire un tavolo tecnico permanente e partecipato da tutti i portatori di interesse e lavorare a braccetto con la scienza, per dotarsi di una struttura dedicata.

La replica di Spinelli

Parole che rispecchiano la posizione ufficiale del partito di Giorgia Meloni, che ha già dimostrato di avere un problema con gli orsi, ma che adesso rischia di spaccare la coalizione a un passo dal giorno delle elezioni provinciali di Trento 2023 (22 ottobre). Secca infatti è la replica di Achille Spinelli, segretario e capolista della lista Fugatti Presidente. "La posizione espressa oggi da Fratelli d'Italia sul decisivo tema dei grandi carnivori e in particolare degli orsi lascia increduli, e si pone al di fuori delle intese programmatiche di coalizione, coalizione che con questa sortita si rischia gravemente di indebolire disorientando il nostro elettorato. Trovo davvero grave quanto dichiarato dal candidato Ferrazza in quanto si pone in sostanziale palese contraddizione con la linea del Presidente Fugatti, che prevede esplicitamente la necessità di massicci trasferimenti di esemplari e di abbattimenti nei casi di pericolosità".

"Gli orsi vanno trasferiti o uccisi"

Spinelli poi definisce anche intollerabile e paradossale il fatto di richiamare la scienza di quegli esperti "che hanno contribuito a creare questo disastro e che definiscono "Life ursus" un grande successo". Poi Spinelli ribadisce il punto: "Il numero di questi animali va drasticamente ridotto. Con i trasferimenti e, se necessario, nei casi di orsi particolarmente pericolosi, anche con gli abbattimenti. Punto. Ferrazza rappresenta gli stessi "esperti" che, probabilmente per eccesso di fascinazione scientifica rispetto alla propria materia di riferimento, hanno rovinato la vita di intere comunità trentine, "esperti" che hanno introdotto orsi senza criterio, gli stessi "esperti" che con la loro sicumera e distanza abissale dalla vita reale delle persone delle nostre valli ci hanno privati della libertà di farci una passeggiata nei boschi di casa nostra in santa pace con le nostre famiglie. Il Trentino non può e non deve più fare da cavia per gli esperimenti di nessuno. Ferrazza e Fratelli d'Italia se ne facciano una ragione" ha concluso Spinelli.

Insomma proseguono i litigi fra la Lega e Fratelli d’Italia, che in Abruzzo si schiera a difesa degli orsi mentre in Trentino sostiene chi li vuole uccidere. Un disaccordo quasi totale su un tema però che è centrale nel dibattito politico perché cruciale per la vita dei trentini. Resta il fatto che Lega e Fdi, se vogliono governare, dovranno trovare una quadra che, a oggi, non sembra esserci.

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