Rally: tricolore terra produzione sfumato per Rigo

Una fatale toccata, sulla quarta prova speciale del Tuscan Rewind, spegne i sogni di gloria del pilota di Borgo Valsugana, il quale si consola con il successo nel Raceday.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Era andato davvero vicino al bersaglio grosso, a quel titolo di campione italiano che avrebbe consegnato agli annali una stagione stellare. L'undicesima edizione del Tuscan Rewind ha invece regalato a Riccardo Rigo un boccone particolarmente amaro da digerire, avendo toccato con un dito il titolo nel Campionato Italiano Rally Terra, tra le vetture di produzione, per poi vederlo sfuggire alcuni chilometri dopo. Partito nell'invidiabile ruolo della lepre da inseguire il pilota di Borgo Valsugana si metteva, da subito, in scia al diretto rivale Bardini e concludeva la prima tornata secondo in classe N4. Un rocambolesco colpo di scena, sulla terza prova speciale, rimescolava le carte con Bardini che incassava una penalità di quaranta secondi e con Rigo, affiancato da Alessio Angeli alle note, che passava al comando con un margine di poco superiore ai tredici secondi e con Tarantino, terzo, che tornava a far sentire il proprio fiato sul collo al duo di testa. Tutto sembrava preludere ad una lotta accesa per il tricolore terra ma, sulla ripetizione di “Castiglion del Bosco”, il portacolori della scuderia Millenium Sport Promotion parcheggiava rovinosamente la Mistubishi Lancer Evo IX gruppo N, curata da Power Brothers, alzando mestamente la bandiera bianca ed abbandonando ogni sogno di doppietta stagionale. “Sulla quarta prova speciale” – racconta Rigo – “ho commesso un errore e, da una leggera distrazione, siamo usciti a forte velocità, circa in quinta marcia. Abbiamo preso un terrapieno ed una roccia che ci han fatto catapultare in aria. Fortunatamente non ci siamo fatti niente ma la nostra povera Lancer è stata quella che ha subito i danni maggiori. Eravamo primi in campionato ed in testa alla gara. Ci bastava soltanto arrivare ed invece è andata molto male.” Un terzo gradino del podio tricolore, quello ottenuto in classe N4, che si aggiunge alla prestigiosa affermazione siglata nel challenge Raceday Rally Terra, nel raggruppamento C. “Chiaro che rode” – aggiunge Rigo – “ma, analizzando il 2020, non possiamo che essere soddisfatti di aver vinto il Raceday, tra le produzione, ed aver chiuso sul podio del Campionato Italiano Rally Terra. È il terzo anno con i fratelli Colonna di San Marino, alias Power Brothers, e grazie a loro la vettura è stata sempre impeccabile. Grazie a Tony Bianchin, patron di Millenium Sport Promotion, e ad Andrea Mini, Scuderia Malatesta. Grazie a Bruno Pelliccioni, proprietario della vettura, che non mi ha rincorso con il bastone dopo aver visto come ho ridotto la sua Lancer, ad Alessio Angeli per come mi sopporta in gara ed ai partners che ci hanno sostenuto.” Un 2020 sul quale cala il sipario ed un 2021 che potrebbe riservare interessanti sorprese. “Per il prossimo anno” – conclude Rigo – “potrebbe maturare un cambio di categoria davvero interessante anche se la Mitsubishi Lancer Evo IX resterà per sempre un'amica speciale.”

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