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Uova di Pasqua colorate: attenzione alla provenienza, ecco come farle in casa

Il CRTCU ricorda che le uova colorate non devono indicare la provenienza sulla confezione

Uova colorate, attenzione alla provenienza. In vista di Pasqua il Centro di Ricerca e Tutela Consumatori e Utenti di Trento ha diffuso un comunicato nel quale  si spiega che le uova di gallina colorate, in vendita in questi  giorni nei supermercati, sono considerate un prodotto lavorato e pertanto non sono soggette alle norme delle uova fresche per quanto riguarda le  informaizoni da riportare sulla confezione. 

"Sulle uova fresche, infatti, va indicato da dove provengono e il tipo di l'allevamento delle galline (biologico, ruspante, a terra, in gabbia). Dato che le uova precolorate rientrano fra i prodotti “lavorati”, le stesse sono esonerate dall'obbligo di etichettatura. Purtroppo ad oggi le richieste di estendere tale obbligo anche a tutti i prodotti lavorati ad oggi non hanno avuto seguito. Alcuni produttori però danno il buon esempio, dichiarando volontariamente la provenienza ed il tipo di allevamento" scrive il CRTCU. 

Per essere,  poi,  completamente sicuri lasoluzione è comprare delle normali uova ffresche e colorarle a casa, con dei colori naturali. Sul sito del CRTCU troverete tutte le informaizoni per produrre colori naturali con rape rosse,  spinaci, ondi di caffè e zafferano CLICCA QUI...

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