Cavareno: 840 seconde case che potrebbero diventare "ospitalità diffusa"

Il progetto della start-up trentina finanziato al 90% dalla Provincia per un'ospitalità "diffusa"

Cavareno, piccolo comune del Trentino. Poco più di 1000 abitanti, 1064 per la precisione, e ben 840 seconde case. Case vuote per la maggior parte dell'anno, alcune vuote da anni. Potrebbero dare vita ad un'ospitalità diffusa. Questa l'idea di CBS, Community Building Solutions, start up con sede in Trentino che si è aggiudicata il finanziamento provinciale, che coprirà il 90% delle spese, per dare una nuova vita al borgo dell'Alta Anaunia. 

"Perché il progetto abbia senso per il paese è auspicabile che un numero sufficientemente grande di proprietari di immobili aderisca all’iniziativa, così da innescare vantaggi per tutti come facilitare il dialogo con Cassa Rurale Novella – Alta Val di Non e Cassa Rurale Val di Non per la negoziazione di finanziamenti per sostenere una manutenzione minima, ma spesso necessaria, degli immobili". Questo l'appello rivolto ai proprietari delle seconde case, censite a novembre 2018. 

Perché il progetto abbia senso per il paese è auspicabile che un numero sufficientemente grande di proprietari di immobili aderisca all’iniziativa, così da innescare vantaggi per tutti come facilitare il dialogo con Cassa Rurale Novella – Alta Val di Non e Cassa Rurale Val di Non per la negoziazione di finanziamenti per sostenere una manutenzione minima

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Croce Bianca di Trento piange Silvio Maestrelli: la triste scomparsa del ragazzo

  • Campitello di Fassa, ha un infarto al mercatino di Natale: in prognosi riservata

  • Treni, dopo il diretto per Milano arriva anche il Bolzano-Vienna

  • La leggenda di Santa Lucia, "collega" di Babbo Natale

  • Krampus "violenti" a Vipiteno? E' una tradizione, ma la fake news fa il giro del web

  • Incidente mortale sulla A22: furgone contro un camion

Torna su
TrentoToday è in caricamento