La ricerca genetica per combattere il linfedema ereditario: l’esperienza della Magi Euregio

Una tavola rotonda sulla ricerca genetica e sulle cure per combattere il linfedema ereditario. E' questo il tema del convegno che si terrà domenica 23 novembre e che vedrà confrontarsi i massimi esperti su una patologia rara che incide in diverse classi di età e con differenti stadi clinici.

L'evento, organizzato dalla cooperativa sociale MAGI Euregio presieduta dal dott. Matteo Bertelli, è promosso dalla Società Europea di Linfologia e dal suo Presidente, il prof. Sandro Michelini, direttore dell'Ospedale San Giovanni Battista di Roma, nonché dall'associazione di malati SOS linfedema, presieduta dal dott. Franco Forestiere. Tra gli altri relatori interverranno la prof.ssa Daniela Tavian del Laboratorio di Biochimica Cellulare e Biologia Molecolare presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la dott.ssa Alice Bruson di MAGI Euregio.

Durante il convegno si discuterà della casistica finora analizzata, degli sviluppi futuri della ricerca e dei test genetici da implementare per offrire diagnosi sempre più accurate ai pazienti.

"Il linfedema ereditario è una patologia rara e debilitante, che, tuttavia, il Sistema Sanitario Nazionale non riconosce come cronica invalidante e ingravescente", fa notare il dott. Franco Forestiere. Tanto che l'associazione SOS linfedema si è attivata per porre all'attenzione delle istituzioni lo stato di estremo e grave disagio in cui versano le persone affette da questa malattia.

La possibilità data da MAGI Euregio di eseguire test genetici ha permesso di riconoscere - secondo il prof. Sandro Michelini - uno stadio 'pre-clinico' della malattia ed instaurare una precoce ed importante prevenzione primaria.

Opinione condivisa dalla prof.ssa Daniela Tavian, secondo la quale "lo scopo della ricerca è quello di capire quanto possano essere dannose le mutazioni identificate nei pazienti, valutandone l'effetto sulla funzione della proteina FOXC2, fattore indispensabile per la formazione dei vasi linfatici. In questo modo è possibile definire, con un elevato grado di sicurezza, il minore o maggiore grado di patogenicità di una mutazione".

Da evidenziare, quindi, ancora una volta, il lavoro svolto da MAGI Euregio, unico centro in Italia a svolgere la diagnosi e la ricerca attraverso studi di genetica del linfedema. ed uno dei pochissimi in Europa; presieduta dal dott. Matteo Bertelli, la cooperativa sociale MAGI Euregio è composta da medici specialisti, biologi e biotecnologi, caratterizzati da una formazione ed un'esperienza professionale di eccellenza. Istituita senza fini di lucro e membro attivo di Confcooperative Bolzano, la MAGI Euregio opera in perfetta sinergia con le università e gli istituti di ricerca nazionali, favorendone lo sviluppo e l'internazionalizzazione.

Per l'occasione, lunedì 24 novembre, MAGI Euregio inaugurerà la nuova sede di Bolzano, un laboratorio che dispone di strumenti ed attrezzature allo stato dell'arte, ufficialmente autorizzato ad operare sul territorio locale e nazionale.

Di profonda ispirazione cattolica, la Cooperativa ha avuto l'onore di essere ricevuta da Sua Santità Papa Francesco I in occasione dell'Udienza Papale del 9 Aprile 2014, circostanza che è coincisa con un incontro scientifico mirante allo scambio di esperienze tra realtà cliniche cattoliche nazionali, organizzato a Palazzo Chigi.

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