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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Dalla Rete Cavalese

Aerei militari in volo sulla Val di Fiemme, allarme dei cittadini

Tante le segnalazioni sui social, la memoria torna alla strage del Cermis. De Godenz: "Fatto gravissimo"

Aerei militari in volo sopra la Val di Fiemme nella mattinata di giovedì 28 ottobre. Le segnalazioni giungono dai social, soprattutto dai gruppi di cittadini dei paesi della valle. In tanti lamentano il rumore causato dai caccia, che forse volavano a bassa quota. Il fatto in sé non sarebbe particolarmente rilevante se non avvenisse proprio nella stessa valle teatro del disastro del Cermis: il 3 febbraio del 1998 infatti, un aereo militare americano, volando ad una quota inferiore rispetto a quanto consentito, tranciò il cavo della funivia del Cermis, facendo precipitare la cabina e provocando la morte di venti persone.

In tanti sui social hanno fatto riferimento a quel drammatico evento. Almeno tre gli aerei segnalati, e tra i tanti commenti c'è anche chi evidenzia come gli arei stessero volando ad una quota decisamente troppo bassa. Al momento, non è dato sapere se si tratti di un'esercitazione o di una manovra di altro tipo.

In una nota, il consigliere provinciale dell'Upt Pietro De Godenz (originario e residente nella Val di Fiemme), parla di "fatto gravissimo che intendo fermamente condannare".

"Il ritorno degli aerei da guerra in volo sopra l’abitato della Val di Fiemme avvenuto nelle scorse ore rappresenta un fatto gravissimo che intendo fermamente condannare. Quanto avvenuto riapre una ferita mai rimarginatasi dal tutto – quella del Cermis del 1998 – che aveva richiesto interventi e promesse che non sono, evidentemente, stati rispettati. Auspico pertanto che vengano fatti, a partire dalla Giunta e tutte le autorità competenti, i dovuti passi per fare in modo che questi passaggi aerei finiscano una volta per tutte. Le fiammazze e i fiammazzi meritano di vivere, dopo il dramma consumatosi nel 1998, in pace e in sicurezza. Sono assolutamente scioccato come posso garantire lo è tutta la comunità di Fiemme. Vicende di questo tipo non dovranno capitare mai più".

"In questa parte del Trentino sorvoli come questo erano stati comprensibilmente banditi alla luce della universalmente nota tragedia del Cermis, fatti salvi solo casi di avaria o altre circostanze inevitabili" si legge in una nota del presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder. "Se la spiegazione del passaggio odierno dovesse ricollegarsi a esercitazioni Nato in corso nell'Italia settentrionale, tra Ghedi e Aviano, pure sarebbe necessario esprimere disappunto, perché il dolore patito dalla valle di Fiemme e dalle famiglie delle vittime merita di essere rispettato, senza eccezioni e senza date di scadenza". 

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