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Giovedì, 18 Agosto 2022
Dal mondo

Oms dichiara il vaiolo delle scimmie "emergenza sanitaria globale"

Il direttore ha deciso di passare al massimo livello di allerta, nonostante il parere contrario del comitato di esperti, a causa del rapido aumento dei casi nell'ultimo mese

Il vaiolo delle scimmie è stato dichiarato dall'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) "emergenza sanitaria globale", il massimo dell'allerta sanitaria. Ad annunciarlo è stato il direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante la conferenza stampa in cui ha anche detto che al momento si contano oltre 16mila casi in 75 Paesi. La decisione è arrivata nonostante il parere contrario del comitato di emergenza per la malattia, composto da 15 esperti (lo stesso Tedros ha rivelato che nove di loro erano contrari e sei a favore). In Italia al momento sono 407 i casi registrati. Il 17 giugno erano 71.

Con questa, sono tre le emergenze sanitarie internazionali in vigore nel mondo, dopo quella dichiarata da fine gennaio 2020 per il Covid e quella attivata dal 2017 da gravi focolai di poliomielite in paesi come Pakistan, Afghanistan o Nigeria. Tedros ha spiegato che la decisione tiene però conto di fattori come il rapido aumento dei casi (da giugno sono quintuplicati) e la sua presenza in Paesi in cui la malattia non era mai stata rilevata prima. In tal senso, il direttore ha anche annunciato che il rischio di contagio in Europa, dove e' stato rilevato l'80% dei casi, viene portato da livello 'moderato' ad 'alto'. Resta invece 'moderato' nel resto delle regioni del pianeta, compresa l'Africa centrale e occidentale, dove la malattie è endemica e dove si sono registrati i decessi.

La dichiarazione di emergenza internazionale, ha indicato il capo dell'Oms, contiene raccomandazioni di diverso tipo ai Paesi a seconda che abbiano o meno rilevato casi, o se ci siano già fonti di trasmissione locale. Per i Paesi con casi recenti e trasmissione locale tra esseri umani, l'emergenza internazionale richiede "una risposta coordinata per fermare la trasmissione tra gruppi vulnerabili", ha affermato Tedros. Il direttore generale dell'Oms chiede inoltre di aumentare la tracciabilità, le misure di prevenzione della salute pubblica, rafforzare la gestione dell'epidemia nelle cliniche e negli ospedali e "accelerare le indagini su vaccini, terapie e altri strumenti".

Tedros ha sottolineato che, nonostante l'allerta globale, l'epidemia "si concentra soprattutto negli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini e con più partner" (98% dei casi per ora), gruppo per il quale ha chiesto sostegno attraverso campagne di assistenza sanitaria e di informazione sulla malattia. Questo, ha assicurato, deve essere fatto con metodi che tutelino i diritti umani delle comunità colpite, poiché, ha affermato, "lo stigma e la discriminazione possono essere pericolosi come qualsiasi virus". L'esperta di vaiolo dell'Oms, Rosamund Lewis, ha aggiunto che il fatto che i casi siano ora concentrati quasi esclusivamente in un unico gruppo può aiutare a controllare l'epidemia.

È la settima volta che l'Oms dichiara una emergenza internazionale (meccanismo avviato nel 2005), dopo averlo fatto in precedenza per altri cinque virus: l'influenza A nel 2009, la causa dell'Ebola nel 2014 e nel 2018, che di poliomielite nel 2014, zika nel 2016 e il coronavirus nel 2020.

Fonte: EuropaToday

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