Università, anche Trento ha diritto ai fondi ordinari dello Stato

Il rettore Collini: "Siamo molto soddisfatti, ora avremo più risorse il reclutamento docenti e programmi speciali"

Una norma approvata ieri sera dal Parlamento, nell'ambito del cosiddetto Decreto Mezzogiorno, chiarisce che l'Università di Trento è legittimata a ricevere una quota del Fondo di finanziamento ordinario (FFO) delle università statali italiane, fondo dal quale era esclusa non essendo un'ateneo statale ma provinciale. "Finalmente – commenta il rettore Collini – è stata sancita l’interpretazione del decreto legislativo 142/2011 che noi abbiamo sempre difeso e che però era stata più volte messa in discussione sia dal Ministero dell’Economia e sia dalla Corte dei Conti. L’Ateneo ora potrà, quindi, accedere con certezza ai fondi relativi ai piani straordinari per il reclutamento, incentivi alle chiamate, programmi speciali come il Levi Montalcini e così via. Negli ultimi anni questi fondi ci sono stati riconosciuti, grazie alla disponibilità del MIUR, ma a prezzo di lunghe negoziazioni e controversie".

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