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Il Trentino si trova in un'area "intermedia di potenziale infiltrazione terroristica"

Lo dicono i dati dell'Italian Terrorism Infiltration Index 2018 di Demoskopica: davanti a noi Campania (3,53 punti), Toscana (3,15), Veneto (2,33). Dietro la Liguria (1,63)

Il Trentino si trova in un'area "intermedia di potenziale infiltrazione terroristica". Lo dicono i dati dell'Italian Terrorism Infiltration Index 2018 di Demoskopica, riportati dall'Agi. Sono quattro le regioni italiane che si collocano nell'area definita ad "alto livello di potenziale infiltrazione terroristica": la Lombardia con il massimo punteggio, pari a 10, si conferma, per il terzo anno consecutivo in cima alla lista, davanti a Lazio (9,25), Piemonte (4,19) ed Emilia Romagna (4,10 punti).

Nell'area intermedia di potenziale infiltrazione terroristica si collocano Campania (3,53 punti), Toscana (3,15), Veneto (2,33), Trentino Alto Adige (1,79) e Liguria (1,63) mentre tutte le altre regioni rientrano nella fascia di rischio "basso" o "molto basso": nell'ordine, Marche (1,32), Sicilia (1,26), Calabria (1,15), Sardegna (0,90), Friuli Venezia Giulia (0,83), Puglia (0,73), Umbria (0,54), Abruzzo (0,27), Molise (0,04) e Basilicata (0,03). Quattro gli indicatori ritenuti "sensibili" da Demoskopika per disegnare la mappa: le intercettazioni autorizzate, gli attentati avvenuti in territorio italiano estrapolati dal Global Terrorism Database dell'università del Maryland, gli stranieri residenti in Italia provenienti dai primi cinque Paesi considerati la top five del terrore dall'Institute for Economics and Peace nello studio "Global Terrorism Index 2017" e il numero dei visitatori nei musei italiani.

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