Posti a rischio alla Subaru. La Cgil: "Lo sciopero è giusto, continueremo"

In merito alle tensioni di ieri mattina di fronte alla serrata dello stabilimento Subaru Italia di Ala, la Fiom Cgil del Trentino comunica che in serata, dopo un concitato confronto, c'è stato un chiarimento tra la direzione aziendale e il sindacato

In merito alle tensioni di ieri mattina di fronte alla serrata dello stabilimento Subaru Italia di Ala, la Fiom Cgil del Trentino comunica che in serata, dopo un concitato confronto, c'è stato un chiarimento tra la direzione aziendale e il sindacato. La Fiom Cgil del Trentino conferma in tutto e per tutto le ragioni dello sciopero e della protesta e proseguirà con le proprie azioni di lotta a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Subaru Italia. Ricordiamo che Subaru ha deciso ai primi di marzo di spostare lo stabilimento a Milano per ragioni legate ai margini di profitto. Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Consiglio Bruno Dorigatti: "Vivo con grande preoccupazione i nuovi sviluppi della trattativa per mantenere ad Ala la sede italiana di Subaru.Dopo le compatte prese di posizione dei lavoratori, dei sindacati e delle Istituzioni locali sembravano essersi prefigurati scenari meno tetri: ora invece assistiamo sgomenti ad una nuova, drastica presa di posizione da parte dei vertici giapponesi, che arriva come un terremoto in un momento di drammatica crisi economica ed occupazionale".

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