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Trento, cede eroina a un uomo: denunciato un altro spacciatore

Un escamotage nuovo, segnali e indicazioni su dove andare a comprare la droga. Lo spaccio a Trento sta cambiando visti i controlli sempre più serrati: non più stanziale, in piazza, ma in movimento

Un'altra denuncia per spaccio a Trento, questa volta però la vendita è avvenuta poco distante dalla piazza nota come teatro di certe pratiche. Nel primo pomeriggio di venerdì 20 novembre, il personale del Nucleo Civico della polizia locale di Trento ha denunciato a piede libero un uomo sorpreso a cedere delle dosi di droga a una coppia di giovani. Gli agenti hanno notato la coppia che entrava nel parco e contattava vari soggetti, intrattenendosi più a lungo con uno di questi, E.D. di trentotto anni. E.D. è un volto noto al personale della polizia locale in quanto  denunciato nei mesi precedenti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il trentottenne ha indicato alla coppia una panchina su cui sedersi e dopo pochi minuti è passato loro davanti facendo segno di seguirlo. Il terzetto si è avviato quindi sul cavalcavia di San Lorenzo scendendo poi le scalette che portano verso corso Buonarroti. Due agenti della polizia locale, insospettiti dalla scena a cui avevano assistito, hanno seguito il terzetto a piedi, a una certa distanza, segnalandone i movimenti ai colleghi a bordo di un'auto in borghese, che li hanno intercettati  e hanno avuto modo di assistere direttamente alla cessione di tre dosi di eroina da parte del trentottenne a un cittadino italiano di 34 anni.

I due soggetti sono stati accompagnati al comando della polizia locale: l'acquirente è stato segnalato al Commissariato del Governo in qualità di consumatore di sostanza stupefacente, mentre lo spacciatore è stato sottoposto a perquisizione personale: in tasca  aveva 85 euro in banconote di piccolo taglio. Il denaro e la sostanza stupefacente sono stati sequestrati ed il trentottenne è stato denunciato a piede libero per spaccio di sostanze stupefacenti.

Il fatto che lo scambio di denaro e stupefacente sia avvenuto lontano dai giardini di Piazza Dante è dovuto all'ulteriore intensificazione della quotidiana e capillare attività di controllo delle forze dell'ordine, con varie operazioni della squadra mobile e delle volanti della polizia di Stato e controlli straordinari del territorio da parte dell'Arma dei carabinieri. Il giro di vite ha indotto gli spacciatori a una certa prudenza, per cui spesso l'attività di spaccio non avviene più all'interno della piazza, ma, dopo gli accordi iniziali, spacciatore ed acquirenti si spostano in zone meno frequentate e soprattutto meno controllate per concludere lo scambio di stupefacente e denaro. Mantenendo un costante presidio di piazza Dante è però possibile notare le contrattazioni e seguire come in questo caso spacciatori e compratori per coglierli in flagranza.

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