Sequestrata in casa dai ladri, i carabinieri trovano i gioielli nel fiume ed arrestano la coppia

Sono entrati in azione dopo aver tolto la corrente all'appartamento, coperti da passamontagna hanno legato e bendato la padrona di casa per poi fuggire con un bottino da 6000 euro. Le indagini sono iniziate la notte stessa, riconosciuti gli autori: sono una giovane coppia di Arco

Terribile vicenda a Riva del Garda dove una pensionata è stata sequestrata dai ladri che nel frattempo hanno svaligiato la casa, fuggendo con oro e gioielli per un valore di 6000 euro. I fatti risalgono alla notte del 10 dicembre, ma gli arresti sono stati eseguiti ieri dopo un'indagine dell'Unità operativa dei Carabinieri. Prima di entrare in azione i ladri hanno staccato la corrente, costringendo la signora ad aprire la porta di ingresso e scendere nello scantinato. Appena uscita dalla porta è stata aggredita dai malviventi, una coppia. La spingono sul divano per legarla e bendarla, poi l'uomo inizia a rovistare per tutta la casa alla ricerca dei preziosi. Alla fine i due fuggono, non prima di averla minacciata intimandole di non muoversi per avere il tempo di allontanarsi senza che la vittima potesse dare l'allarme.

Dopo pochi minuti la signora si è tolta le bende ed ha chiamato il 112. Grazie all'identikit fornito dalla vittima i carabinieri si sono subito messi alla ricerca di un 28enne cremonese residente da tempo ad Arco, rispondente alla descrizione, con precedenti specifici per rapina, che poco prima di mezzanotte viene rintracciato sotto casa. "Le prime spiegazioni del giovane su come avesse trascorso la serata vengono subito verificate e smentite. Durante il controllo inoltre riceve unatelefonata da una ragazza con la quale si doveva vedere raccontano i militari in un comunicato diffuso oggi - All’incontro però vanno i Carabinieri e trovano la giovane, 20enne del luogo, anch’essa conosciuta ai militari, che invece racconta tutt’altra serata. La ragazza al momento del controllo è sul lungo Sarca a bordo di uno scooter, senza guanti, nonostante il freddo".

Un particolare che insospettisce i carabinieri: "La perquisizione domiciliare a casa della giovane fa ritrovare il guanto gemello a quello in possesso dei militari e delle bende identiche a quelle utilizzate nella rapina. Inoltre lo zaino riporta le iniziali R.V., quelle della giovane. Il mattino successivo con l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Arco sono stati recuperati quasi tutti i gioielli rubati, gettati nel fiume Sarca proprio all’altezza di dove la ragazza era stata rintracciata". Come detto nella giornata di ieri sono stati eseguiti gli arresti, con custodia cautelare in carcere per il 28enne mentre la complice è ai domiciliari. 

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