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Cronaca Centro storico / Via Giovanni Segantini

Lunedì casse rurali in sciopero

Bancari ancora in sciopero per la disdetta unilaterale del contratto nazionale: questa volta sembra che i 3000 addetti delle Casse Rurali trentine ci saranno. Lo sciopero è fissato per lunedì 2 marzo: la scorsa volta, il 31 gennaio, i dipendenti del credito cooperativo revocarono all'ultimo momento l'agitazione

Casse rurali: questa volta lo sciopero ci sarà veramente (a meno di un altro colpo di scena come la  scorsa volta quando la Federazione delle cooperative trovò l'accordo con i sindacati all'ultimo minuto). A comunicarlo sono i referenti di settore di Cgil, Cisl e Uil che parlano di "momento storico": non accadeva da 15 anni. Il motivo è ancora la disdetta del contratto nazionale che sarà disdettato dal prossimo aprile.

"La disdetta pendente del contratto nazionale e la disdetta con recesso  dei contratti integrativi date unilateralmente da parte di Federcasse rimangono una cosa senza precedenti e quindi gravissima e  dopo la scadenza del 31 marzo non sappiamo cosa ci aspetta. Ciò che ci da certezze è il contratto nazionale e lo sciopero è per avere un contratto nazionale." dichiara Mariano Perotti della Fiba Cisl. "Non ci è stata comunicata un'idea di come potrebbe essere la riorganizzazione del sistema. Non sappiamo se verranno fatte fusioni tra Casse Rurali, quante e quando. Se questo provocherà eventuali esuberi di personale, in che numero ed in che forma" aggiunge Maurizio Mosaner Segretario Territoriale della Uilca del Trentino.

La scorsa volta, 31 gennaio, scioperarono i dipendenti delle banche private, ma non di quelle cooperative. Come detto questa volta sembra che, tra i 37.000 addetti  del settore invitati ad incrociare le  braccia in tutta Italia, ci saranno anche i circa 3.000 delle casse Rurali trentine. Lo sciopero è indetto per lunedì prossimo, 2 marzo. 

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