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Ricorso Cgil contro Fiemme Servizi: "Garantire i posti di lavoro"

Per il sindacato la società "mette a rischio il posto di lavoro degli operatori che oggi forniscono lo stesso servizio ai cittadini attraverso l'appalto, ora scaduto, della società Aimeri Ambiente"

La Fp Cgil del Trentino ricorrerà contro il bando di Fiemme Servizi SpA, società a capitale pubblico degli undici comuni della valle, per la selezione del personale addetto al servizio di igiene urbana. La decisione del sindacato di via dei Muredei nasce dal fatto la società "violando l'articolo 6 del contratto collettivo nazionale che la stessa azienda andrà ad applicare, mette a rischio il posto di lavoro degli operatori che oggi forniscono lo stesso servizio ai cittadini attraverso l'appalto, ora scaduto, della società Aimeri Ambiente".

"Confidiamo che Fiemme Servizi e gli amministratori dei comuni della valle – dichiarano i sindacalisti della Fp Cgil del Trentino, Nico Stenico e Marco Endrizzi – rivedano le proprie scelte. Ci saremmo aspettati dai comuni che controllano la società maggiore attenzione e sensibilità in scelte che possono avere una ricaduta negativa e destabilizzante per i lavoratori e le loro famiglie. Siamo d'accordo con l'internalizzazione del servizio e con l'utilizzo, in futuro, di forme di concorso per assunzioni di nuovo personale, ma bisogna garantire i posti di lavoro di tutti coloro che fino ad oggi hanno effettuato il servizio. Lo dice il contratto di lavoro applicato da Fiemme Servizi e la legge non lo vieta. Infine sarebbe interessante conoscere quanti degli attuali dipendenti della Fiemme Servizi sono stati assunti tramite concorso pubblico". 
 
Per la Cgil si tratta di una "grave decisione che cancella una fondamentale clausola sociale con la quale, in virtù del diritto alla riassunzione, si permette ai lavoratori continuità lavorativa e il mantenimento dello stipendio maturato in anni di lavoro in un settore soggetto a frequenti cambi di gestione". Più volte negli ultimi mesi, all'avvicinarsi della scadenza del contratto d'appalto, la Fp Cgil aveva sollevato la necessità di una positiva risoluzione della questione attraverso il passaggio diretto di tutti i lavoratori. 
 
Fiemme Servizi si è difesa sostenendo l'obbligatorietà del concorso pubblico, in quanto società a totale capitale pubblico. Ma la tesi è smentita dalla Cgil che sottolinea come "le società a totale partecipazione pubblica che gestiscono servizi pubblici non sono equiparabili ad una pubblica amministrazione e che le stesse possono adottare con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale". 
 
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