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L'udienza

Accusato di aver picchiato il fidanzato della ex: a processo leader del gruppo animalista

Il Gip ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura, che accusa i due militanti animalisti di lesioni aggravate e minacce

È accusato di aver organizzato una spedizione punitiva contro il fidanzato dalla sua ex e averlo picchiato duramente, al punto da provocargli lesioni gravissime. Per questo dovrà affrontare un processo in piena regola Paolo Mocavero, il leader del gruppo animalista Centropercentoanimalisti, che in questi mesi è stato impegnato in varie manifestazioni a difesa degli orsi in Trentino, come anche in Abruzzo dopo l'uccisione dell'orsa Amarena.

Oggi (giovedì 7 settembre) il Gip di Como ha accolto la richiesta di giudizio immediato per il militante 63enne e per un compagno dell'associazione animalista: un 36enne della provincia di Bergamo. Secondo quanto ricostruito dalla pubblica accusa, Mocavero e l'amico hanno pestato un altro militate dei gruppi animalisti residente nel comasco. Il motivo? Questioni sentimentali. "In particolare - si legge nel decreto di giudizio immediato - a causa della gelosia determinata dal fatto che la sua ex convivente ha ora una relazione" con la presunta vittima.

I fatti contestati

Così i due sarebbero andati a casa della vittima, lo avrebbero picchiato, facendolo sbattere contro il cancello dell'abitazione e prendendolo a calci anche quando era a terra e senza la possibilità di difendersi. Una ritorsione. Anche perché gli inquirenti sono convinti che la violenza fosse stata organizzata a tavolino. Per questo la Procura di Como ha chiesto il giudizio immediato per i due indagati. Accolto dal giudice per le indagini preliminari.

Mocavero e il 36enne bergamasco, difesi dall'avvocato Zuleica Gregianin di Padova, dovranno affrontare un processo e si dovranno difendere da due accuse: lesioni personali aggravate e minacce. Le lesioni, che fanno riferimento all'aggressione, sono aggravate dal fatto che l'uomo picchiato è uscito dall'ospedale con una prognosi di oltre quaranta giorni, con varie fratture, fra cui una al collo del femore, che ha richiesto l'impianto di una protesi e la successiva riabilitazione. Le minacce perché i due militanti di Centopercentoanimalisti, anche tramite le pagine Facebook dell'associazione, avrebbero intimato al comasco di "fargliela pagare" per aver tradito la "loro fratellanza".

La redazione di TrentoToday ha contattato il leader animalista Paolo Mocavero, che però ha preferito non commentare in alcun modo la vicenda. La prima udienza è già fissata per il 16 novembre al Tribunale di Como.

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