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Venti carcasse di pecora alla falesia dei climbers

Il ritrovamento alla palestra di roccia lungo la strada che porta da Cognola a Civezzano

 

"Una ventina di pecore morte, chiuse in sacchi di plastica nera. Questo è lo spettacolo di fronte al quale si è trovato Massimo Faletti, esperto climber e guida alpina di Povo, all'altezza della falesia «dei forti», sotto la strada che collega Cognola a Civezzano".

Lo riporta il Trentino in un articolo di Luca Pianesi in edicola oggi. 
 
Si legge ancora: "Ed effettivamente lo spettacolo è raccapricciante: la puzza di carogna si avverte a distanza ed avvicinandosi alle carcasse si viene assaliti dalle mosche che, evidentemente, banchettano da giorni indisturbate. Alcuni sacchi sono ancora chiusi, altri si sono squarciati, probabilmente per l'impatto con gli arbusti contro i quali sono andati a sbattere dopo essere stati lanciati dal bordo della strada. E dalle spaccature della plastica penzolano, macabre, zampe e pelli di animale, che l'azienda forestale ha successivamente identificato come pecore".

 

 

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